Pasqua

25 nov 2008

Chiacchierino che passione






Altri lavori al chiacchierino, fatti per la vetrinetta di casa mia.

Per chi volesse cimentarsi, consiglio di visitare qui.

23 nov 2008

Un minestrone povero



Questa ricetta é tratta dal mio quaderno "Una cucina per tutte le stagioni" piatti da gustare quando cade la neve.

Oggi proprio sta cadendo la prima neve, era tanto tempo che non nevicava a Novembre. Un vecchio proverbio dice che "Quando nevica sulla foglia, per quell'anno non gli viene più voglia" Allora addio ad un bianco Natale.

Era il dopoguerra, questa minestra era l'unico piatto della sera, portato sulle tavole delle nostre famiglie.

Oggi a sessant'anni di distanza, é bello tornare a riscoprire quanto la nostra cucina tradizionale sia buona e razionale.

Minestrone di riso povero, perché fatto con le poche verdure che l'orto ci offre in questa stagione. La verza, che sotto la brina é diventata favolosa, il sedano, opportunamente riparato, ha conservato il suo profumo, e le patate di questa estate, (sempre dell'orto) conservate al buio in cantina,

Una minestra che ha riscaldato, e riscalda anche il cuore, in queste fredde giornate d'inverno.

Ecco la ricetta:

1 cipolla

1/4 di verza

1 gambo di sedano

1 grossa patate

1 cucchiaio di salsa di pomodoro fatta in casa.

Olio,sale,pepe

Riso una manciata a persona,

Soffriggere la cipolla in due cucchiai d'olio, aggiungere la patata e il sedano a tocchetti, la verza tagliata a strisce non troppo sottili, e rosolare un po'.

Aggiungere un bel cucchiaio di salsa di pomodoro, 1 l circa di acqua calda,sale, pepe. Dopo una decina di minuti aggiungere il riso e portare a cottura.

22 nov 2008

Torta delle rose



E' la classica Torta delle rose che porterò domani a pranzo a casa di amici.
Ho variato il ripieno, aggiungendo al burro e allo zucchero un po' di marmellata di ciliegie; il risultato é stato che ha colorato leggermente di rosa la torta e si vede.. era quello che volevo

Io uso sempre la ricetta di Marina Braito

Per il fondo (sera prima):
1 cubetto di lievito di birra (25 g)
50 ml di latte tiepido (27 gradi)
50 g di farina

Sciogliere il lievito nel latte, quindi aggiungere la farina e mescolare velocemente; coprire con pellicola e mettere a fermentare per 8-10 ore a temperatura ambiente.

Impasto: (ore 8.30)
20 g di burro
1 cucchiaio di zucchero
300 g di farina di forza
1 uovo intero e 2 tuorli (medi)
100 ml di latte tiepido
pizzico di sale

Ripieno:
140 g di burro
140 g di zucchero
2 cucchiai di marmellata di ciliegie


Impastare il fondo con la farina, le uova, un pizzico di sale, un cucchiaio di zucchero e il latte. Quando tutto è ben amalgamato aggiungere il burro a pomata. Lavorare ancora per 5 minuti (Ken sul 2). Coprire con pellicola e lasciare lievitare per ca. 1,5 ore a temperatura ambiente.
Stendere la pasta in un rettangolo sottile (infarinare leggermente il piano di lavoro).
Lavorare con un cucchiaio di legno 140 g di burro e 140 g di zucchero al fine di ottenere una crema da spalmare sulla pasta.
Con l'aiuto di una spatola spalmare la crema sul rettangolo di pasta e quindi arrotolare la pasta strettamente lungo il lato lungo del rettangolo e tagliare il salame in 10 "rose" uguali.
Disporre le rose in una tortiera a cerniera (diam. 24) foderata di carta forno ad una certa distanza l’una dall’altra, mettendo le più piccole al centro e lasciar lievitare per un'altra ora e mezza coperta a campana.
Infornare a 170 gradi (statico) per circa 40 minuti.


Biscotti con farina di castagne



Con la farina di castagne rimasta nel sacchetto ho fatto questi biscotti.
La forma? L'ispirazione me l'hanno data le foglie del castagno dell'orto. Certo però che la natura é inimitabile.... Quindi bisogna sapersi accontentare.

La ricetta l'ho presa qui, dimezzando le dosi.


Ingredienti:

dose per circa 100 biscotti

3 uova,

200 g. di burro,

100 g. di miele,

250 g di farina di castagne,

350 g. di farina “00”,

una bustina di lievito per dolci,

un pizzico di sale,

una bustina di zucchero vanigliato,

200 g. di zucchero,

250 g. di nocciole tritate finemente.

In una terrina unire le uova, il burro e poi aggiungere il miele. Mescolare alla farina di castagne la bustina di lievito per dolci e la farina “00” e setacciare. Unire lo zucchero, un pizzico di sale, lo zucchero vanigliato, le nocciole. Aggiungere tutti gli ingredienti asciutti al composto e lavorare l’impasto per renderlo omogeneo. Lasciarlo riposare in frigo per mezz’ora. Stendere la pasta con il matterello ad uno spessore di mezzo cm. e tagliarla usando dei taglia biscotti. Metterli in una teglia apposita, coperta con carta da forno e cuocere i biscotti in forno pre riscaldato a 180°C per circa 12 – 15 minuti.



21 nov 2008

Una miriade di stelline





L’ouverture del "Flauto magico" apre solennemente l’opera, offrendocene un riassunto simbolico.

In un fragore di tuoni appare dalle rocce aperte la regina Astrifiammante (splendente di stelle): il motivo ornamentale del cielo stellato appare già dai tempi degli antichi Egizi i quali abbellivano in questa maniera i soffitti delle cripte.

Una miriade di stelle, simbolo del regno della notte.

Dalle stelle della regina della notte trae spunto questa ricetta di biscotti. (Pag. 27 del libro)

Ingredienti:

300 g. di pasta sfoglia

30 g. di zucchero in granelli,

mandorle tostate,

un uovo,

farina q.b.

Stendere la pasta sfoglia spessa ½ cm. e, con uno stampino a forma di stella, ricavatene circa una quarantina. Imburrate e spolverizzate due placche da forno e disponetevi sopra le stelline. Spennellatele poi con l’uovo leggermente sbattuto e nel centro di ognuna mettete una mandorla. Lasciate riposare in un luogo fresco per ½ ora.

Cospargete le stelle con i granelli di zucchero e passate in forno caldo a 200°C per 12 minuti. Fate raffreddare e servite.

20 nov 2008

Criceto goloso




Ho ricevuto con grande piacere da Dida questo premio con la seguente motivazione:
"A Germana perchè il suo blog è tutto una "sinfonia" di sapori" ...
E' stata molto carina e ringrazio veramente di cuore.

"Il premio "Criceto Goloso" è un riconoscimento di golosità e ghiottoneria come il blog a cui è dedicato, per cui va assegnato a tutti quei blogs, le cui foto e i cui contenuti trasmettono al meglio questo messaggio. Chi riceve il premio dovrà a sua volta nominare almeno altri 5 blogs spiegando il motivo per cui si assegna il premio".

E dunque.. premio
Asterix e tutto il suo staff (6 in totale) perché il suo blog é ricco di contenuti per i digiuni di informatica come me... (e poi loro sono proprio dei golosoni)

Pane alle olive e paté di pomodori secchi




Questa é una delle tante ricette svuota frigorifero.

Infatti giaceva nel vasetto una manciata di olive verdi e in un altro tre dita di paté, allora ho fatto questo pane.

E' un pane dal sapore delicato che si può mangiare al posto del classico pan carré

Ingredienti:

500g farina 00 Manitoba
280 – 290 g acqua
150 g di olive snocciolate e tritate finemente
90 g di paté di pomodori secchi
6 g lievito fresco
10 g sale
Un cucchiaino di malto

Sciolgo 3 g di lievito ed il malto in 200g di acqua, aggiungo 200 g di farina, e lascio lievitare un'ora circa.
Unisco poi il resto dell'acqua , dove ho fatto sciogliere gli altri 3 g li lievito, e ca 150 g di farina. Ho messo tutto nella macchina del pane aggiungendo gradatamente le olive ed il paté. Una volta che tutto é stato assorbito unisco il resto della farina e lascio impastare finché incorda. Metto in frigo in un contenitore per 6 ore.

Trascorso questo tempo, dò la forma del filone, lo metto sulla teglia del forno ricoperta di carta, copro a campana e faccio lievitare fino al raddoppio.

Inforno a 200° per 10 minuti, abbasso la temperatura a 180° e continuo la cottura per 20-30 minuti.