Pasqua

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23 nov 2010

Confettura di cachi e noci


La pianticella del mio campo quest'anno era stracarica di frutti, sebbene piccola ha retto al peso dei cachi, anche se i suoi rami erano talmente pieni da rasentare la terra.
Questo per dirvi che con tutti quei frutti non potevo astenermi ,dopo averne regalati un bel po',dal fare questa confettura che a dir buona sarebbe limitativo.
Ho provato la ricetta della Cameo fruttapeck, non credevo che l'abbinamento cachi/noci fosse un'accoppiata vincente.
Ecco la ricetta:
1 k di cachi (mondati e ben maturi)
1 succo di limone
800 g di zucchero
100 g di gherigli di noci
3-4 cucchiai di rum se vi piace

Mondare, spellare i cachi e metterli in una casseruola schiacciandoli con un mestolo ed aggiungere il succo di limone. mescolare una bustina di fruttapec e far bollire u minuto.A questo punto  sempre mescolando unire lo zucchero e far bollire 10 minuti su fuoco vivace.
Togliere dal fuoco, unire le noci tritate grossolanamente ed il rum.
Versare la confettura bollente nei vasetti sterilizzati, chiudere ermeticamente, capovolgere per 5 minuti, raddrizzarli e metterli in dispensa al buio.

31 ott 2010

Mele cotogne in giulebbe


Per non "sprecare" la generosità del mio albero di mele cotogne, dopo aver fatto alcuni vasetti di confettura,ecco come ho pensato di utilizzare tutto quel ben di Dio che diversamente sarebbe andato sprecato, visto poi che quelle mele avevano qualche ospite, che noi chiamiamo affettuosamente "giovannino".

Mele cotogne in giulebbe
4 mele cotogne
500 g di zucchero
1 l d'acqua
1 cucchiaio di chiodi di garofano

Cuocere in acqua bollente le mele cotogne ben lavate, per trenta minuti.Quindi tagliarle a spicchi.
Intanto preparate uno sciroppo con l'acqua  lo zucchero, i chiodi di garofano e procedete così:
portare ad ebollizione lo sciroppo, aggiungere le mele e continuare la bollitura per 5 minuti.Spegnere e lasciar raffreddare nel loro liquido.
Far riprendere ancora il bollore, sobbollire le mele per altri 5 minuti , spegnere e far raffreddare definitivamente nello sciroppo.

Semplice no? Ma buonissime sia tiepide che fredde, da sole o con i formaggi e volendo, dipende da quante ne avete, si possono sterilizzare in vasetti e conservare qualche mese.

27 lug 2010

Confettura di susine al marsala




Anche quest'anno l'alberello di susine della collina ho dato i suoi frutti.

E' un albero "senza pretese" perché non richiede particolari trattamenti, ma nel suo piccolo é generoso e la qualità delle prugne, che magari non regge al confronto di altri tipi, come la Regina Claudia, per esempio, dà una confettura che regge benissimo il paragone con le altre, o magari sono io di parte.
Fatto sta ed é che spalmata su una buona fetta di pane (fatto con il LM)  é buonissima

Ingredienti:

1kg di susine
1 fialetta di aroma vaniglia
75 ml di Marsala secco
500 g di zucchero
1 busta Fruttapec 2:1

Snocciolare le prugne, tagliarle a pezzettini fini e metterle in una pentola d’acciaio . Mescolare il fruttapec 2:1 con la vaniglia e lo zucchero e aggiungerlo a freddo alla frutta.
Portare ad ebollizione. Far bollire 3 minuti a fuoco vivace, sempre mescolando.
Togliere la pentola dal fuoco ed aggiungere il Marsala.
Versare la confettura fluida ancora bollente nei vasetti sterilizzati e chiudere ermeticamente.
Capovolgere i vasetti per 5 minuti e riporli poi al buio in dispensa.
Dopo 24 ore la confettura è pronta da mangiare.

14 giu 2010

Confettura di more di gelso

Deliziosa confettura preparata con un frutto antico: le more del gelso.
Questa pianta originaria della Persia, era molto diffusa nel secolo scorso, soprattutto da noi nella Pianura Padana, e veniva coltivata perché le sue foglie fornivano  il cibo ai bachi da seta, e con  i suoi dolcissimi frutti si faceva, appunto, la marmellata o meglio la confettura di more.




Nell'antichità, racconta Plinio, che questi frutti potevano curare molti mali: quelli acerbi  (Morus nigra) portati addosso arrestavano le emorragie, mentre quelli maturi davano un medicamento che unito al miele, mirra e zafferano combatteva il mal di gola ed i disturbi di stomaco.

Questi rimedi oggi ci fanno sorridere, però la moderna fitoterapia ha confermato parte di quegli usi.

Queste sono quelle del mio alberello, che quest'anno é stato particolarmente generoso, e non hanno i semini.

Ingredienti:

1 K di more
300 g di zucchero di canna (si può aumentare la dose a seconda della dolcezza del frutto)
il succo di 1 limone

Macerare  le more in una pentola d'acciaio spessa, con lo zucchero ed il succo del limone almeno 12 ore.
Mettere quindi la pentola sul fuoco e cuocere fino alla prova goccia sul piattino.
Invasare ancora calda e chiudere i vasetti una volta raffreddati.



22 set 2009

composta di fichi-sedano-cipolle



I fichi di Mirella li ho terminati con questa composta in agrodolce che si può mangiare subito come accompagnamento di arrosti o piatti dal gusto forte.
Io l'ho anche conservata sterilizzando i vasetti per 30 minuti dal bollore.

Ingredienti per 4 vasetti da 250 g

500 g di cipolle rosse
600 g di fichi freschi verdi o neri
1 cuore di sedano bianco
50 g di zucchero
50 ml di aceto bianco o rosso se si usano i fichi neri
100 ml di vino bianco o rosso
2 cucchiai di olio
sale

Pulire ed affettare le cipolle e il sedano. Pulire , spellare i fichi e dividerli in quattro parti.
Rosolare la cipolla e il sedano. Unire lo zucchero, l'aceto e il vino. Portare ad ebollizione per 15 minuti. Unire i fichi e far sobbollire per altri 15 minuti. Salare , mescolare delicatamente e la composta é pronta.
In casa é piaciuta molto per il suo gusto delicato ; la croccantezza dei pezzetti delle verdure e il morbido dei fichi sono un valore aggiunto al piatto.
Con questa ricetta partecipo alla raccolta delle nostre Gemelline.








27 ago 2009

Confettura di frutti dimenticati.



Cresce spontanea, ai margini del mio campo in collina, una pianticella di mele chiamate di S. Giovanni.
Deve il suo nome all'epoca di maturazione che cade attorno al giorno di S. Giovanni , a fine giugno ,come la ricorrenza del santo.
Ebbene questa pianta rientra nella categoria che oggi chiamano "frutti dimenticati" perché nessuno le coltiva più e pensare che non ha bisogno di nulla, niente anti parassitari, si accontenta della pioggia del cielo e del sole.
Vista la produzione abbondante della mia pianticella ed essendo una mela che non si conserva a lungo, l'ho utilizzata per fare questa confettura.

Ingredienti
1 k di mele
500 g di zucchero
2 limoni
foglioline di menta

Ho sbucciato le mele, tolto i torsoli e tagliate a spicchi. In una casseruola d'acciaio, le ho cotte con il succo di limone fino a che risultano morbide; quindi ho aggiunto lo zucchero, continuando a mescolare fino al raggiungimento della consistenza desiderata con la prova piattino inclinato.
Ho lavato ed asciugato le foglioline di menta e messe sul fondo di ogni vasetto, riempiti poi con la marmellata bollente, chiusi e capovolti per 5 minuti e riposti in dispensa.

Questa l'ho preparata a fine giugno ed é già pronta da mangiare.
Una confettura semplice, dal gusto delicato con il fresco valore aggiunto della menta.


3 ott 2008

Confettura di pomodorini verdi e MEME



Questa é una ricetta che mi ha richiesto Tittina. Credo che possa interessare anche ad altri, visto che in questo periodo, chi ha l'orto, ha sicuramente ancora pomodori che non maturano più per un sole troppo pallido di Settembre .

Questa confettura si sposa bene con il grana ed il salame.
1 Kg Pomodorini verdi
500 g Zucchero di canna
2 limoni non trattati
Rum q.b.

Lavare i pomodorini perfettamente sani e sbollentarli per 2 minuti così da poter togliere loro la buccia.
Una volta asciugati si tagliano a rondelle eliminando accuratamente tutti i semi, si sistemano in una terrina di vetro o ceramica facendo uno strato di pomodorini ed uno strato di zucchero ed aggiungendo solo alla fine il succo dei due limoni. Far riposare tutta la notte.
Il giorno dopo, si mette il tutto in pentola su fuoco moderato, si aggiunge il rum, e se lo si desidera, mettere la buccia dei limoni non trattati tagliata a julienne , e si fa bollire rimestando di tanto in tanto per circa 1 ora e mezza sino a cottura ultimata.

Vale sempre la prova piattino.
Mettere la confettura in vasi di vetro precedentemente sterilizzati e riporre in credenza al buio.