Pasqua

22 gen 2010

Stracotto ai 2 vini


Noi lo chiamiamo cappello del prete, mentre per esempio a Bologna lo chiamano polpa di spalla , in Piemonte spalla, a Genova paletta... in pratica é un taglio del quarto anteriore del manzo, costituito da muscolo giustamente inframmezzato da tessuto connettivo.
Tutta questa disquisizione per dire che con il freddo che fa ancora da noi, uno stracotto così accompagnato da un buon piatto di polenta (ma dov'é la novità) é quello che ci vuole.

Ingredienti
800 g di cappello del prete
1 costola di sedano
1 carota
2 porri
1 cipolla
200 g di passata di pomodoro
250 ml di vino rosso secco
50 ml di Marsala secco
6 dl di brodo
1 pezzetto di cannella
3 chiodi di garofano
1 rametto di rosmarino
3 foglie di salvia
5 cucchiai di olio evo
sale-pepe

Procedimento:
tagliare la carne in 8 pezzi e fatele sigillare molto bene da tutte le parti in un tegame antiaderente unto con un po' d'olio. In una casseruola rosolate con il restante olio il sedano, la carota, la cipolla, i porri tagliati a tocchetti, unite i pezzi di carne e continuate a rosolare ancora qualche minuto; poi bagnate con il vino ed il marsala.Fate un pochino asciugare i liquidi e poi aggiungete la passata di pomodoro, le spezie, gli aromi ed il brodo.
Regolate di sale e pepe, coprite molto bene la casseruola (io ho messo un foglio d'alluminio tra il coperchio e la casseruola, altrimenti usciva troppo vapore) e fate cuocere a fuoco bassissimo per 3 ore.
Passate al passaverdura il fondo di cottura e coprite lo stracotto con il sugo.









20 commenti:

Bianca ha detto...

Buono lo stracotto con la polenta! Anche qui lo chiamiamo cappello del prete e si utilizza per stracotti o per il brasato al barolo

iana ha detto...

mai provato sai? sembra fantastico... col marsala poi, mi intriga!

cassandrina ha detto...

Ciao cara Germana, quando fa capolino una tua ricetta ancor prima di leggerla so già che troverò qualcosa di buono, caldo, accogliente ...un pezzetto di casa tua!
Utilizzando due diversi tipi di vino ce n'è uno che risulta dominante oppure si fondono risultando qualcosa di totalmente diverso?

Un abbraccio forte


Fabiana

germana ha detto...

@Bianca: sì é proprio un pezzo di carne che si adatta sia al brasto che lo stracotto
@Iana: é proprio buono
@Fabiana: che carina che sei sempre nei miei confronti.
Per i due tipi di vino, nessuno dei due predomina, ma si compensano, lasciando un retrogusto particolare e buono.
Baci e buon we

rebecca ha detto...

ottimo piatto invernale! i classici sono sempre apprezzabili!
ciao Reby

Alessia ha detto...

no no no... anche in piemonte è il cappel del prete!!! ottimo taglio per l'arrosto, carne saporita e mista... io lo adoro!!!!!! Germana sei una garanzia!

Lauradv ha detto...

Anche io lo conosco come cappello del prete. Questo stracotto è speciale! Laura

Federica ha detto...

un piatto davvero eccezionale! complimenti come sempre!

Solema ha detto...

Mi hai letto nel pensiero, lo faccio per domani sera!! Lo farò così!!!

Daniela ha detto...

Wow che ricettina speciale Germana, complimenti.

sciopina ha detto...

lo adoro, deve essere buonissimo quel sughetto con la polenta..mangiare tutto insieme un pezzo di qui e uno di là..

Clementina ha detto...

Un pieno di proteine... che buono col marsala, da provare.A presto Clementina

Vale ha detto...

viva il cappello del prete!! una carne che necessita di cottura lunga per esprimere tutto il suo potenziale... e alla fine risulta tenera e saporita... mmmm ... ne è rimasto un po'?

Elisabetta ha detto...

Ciao Germana!!anche da noi,si chiama Cappello del prete"^;^sara' squisito e profumato,con l'impiego dei due vini!!da provare;)grazie cara,Buon week end!!:-*

Betty ha detto...

Anche qui da noi si chiama cappello del prete o, più comunemente, palettina.
Mi piace molto come lo hai preparato, mi segno la ricette e il procedimento e alla prima occasione lo provo di sicuro.
Ti farò sapere.
BAci e buon w.e.

manuela e silvia ha detto...

Ma quanti nomi per questo pezzo di carne??! davvero gustoso preparato in questo modo!!
baci baci

germana ha detto...

@Rebecca:verissimo!!
Ale: mi hanno informato male, grazie della precisazione
@Lauradv-Federica : grazie
@Solema: sappimi dire
@Daniela-Sciopina-Clementina-Vale-Elisabetta-Betty-Gemelline: questo piatto stuzzica proprio i succhi gastrici.
Bacioni e buona domenica

Carmine Volpe ha detto...

è una vera delizia questo stracotto, regala un profumo in casa molto intenso, con la polenta poi, io lo conosco come polpa di spalla

soleluna ha detto...

Ciao buonissimo e con la polenta come suggerisci tu è un piatto degno di un re! dimenticavo anche qui si chiama cappello di prete, ma se lo guardaimo bene a la forma del cappello di un preta dei tempi andati non trovi? Luisa

germana ha detto...

@Carmine : é proprio profumo di casa
@Luisa: a pensarci bene ricorda proprio il cappello del prete.
Buona giornata