Pasqua

03 gen 2010

L'aringa


Non sapevo come chiamarla, perché da noi si chiama "Gusa fer"( improponibile pronuncia per i non addetti), una ricetta antichissima, per i poveri, si diceva, perché l'aringa era considerata il pesce dei poveri, ma vi assicuro che é di una bontà infinita.
Magari i più giovani storceranno il naso, però le poche calorie potrebbero convincerli ad assaggiarla, mentre per la mia generazione , sarà un gradevole tuffo nel passato.

Questa volta le dosi sono indicative, perché dipende molto dai gusti, cioè se la si vuole piccante basta aumentare la dose di aceto e le acciughe.
Io l'ho fatta così:

Ingredienti x 2 persone

2 Aringhe affumicate
500 ml di latte (devono coprire il pesce)
2-3 acciughe
1/2 cipolla tritata
1 spicchio d'aglio vestito
2 cucchiai di salsa di pomodoro
una noce di burro
1 cucchiaio d'olio evo
prezzemolo tritato (abbondante)
1/2 bicchiere di aceto.


Mettere l'aringa affumicata almeno un paio di giorni nel latte.
Sciogliere nel burro le acciughe, aggiungere l'olio, la cipolla tritata e l'aglio; insaporire qualche minuto ed unire l'aringa tagliata a pezzetti. Cuocere una decina di minuti, poi aggiungere la passata di pomodoro . Alla fine unire una bella manciata di prezzemolo tritato e l'aceto.
Lasciare ancora qualche minuto sul fuoco , salare previo assaggio, e servire con una buona polenta fumante.


15 commenti:

antonietta ha detto...

pensa, mio padre l'adorava mangiata con una verza lessata!!
io adoro il suo profumo,ma ha un sapore troppo forte

Federica ha detto...

ciaoooooo!! Buon Anno!!

Ottimo piatto! come sempre!!

Bosina ha detto...

Germana, ma l'aringa me la fa spesso mia suocera! Lei è piemontese e le piace abbinaa non solo alla cipolla ma anche ai fagioli; però con la polenta non mi pare di averla mai provata.
Questi sono i gusti padani veraci che piacciono a me :-).
Tanti carissimi auguri, mia cara, perché l'anno appena iniziato sia pieno di novità, ma anche di tradizioni da salvaguardare, culinarie e non.

germana ha detto...

@Antonietta: non conoscevo l'abbinamento con la verza
@Fede: ben tornataaaaa
@Laura:prova pucciarla nella polenta
farò del mio meglio per tenere le nostre tradizioni

grazie ragazze della visita
Bacioni a buona serata.

Solema ha detto...

Noi in Friuli, l'aringa la mangiamo come tradizione il mercoledì delle ceneri!!
Salvo la tua ricetta!!
Carissima, ti auguro un felice e sereno anno!!

Gunther ha detto...

tanti auguri di buon anno 2010, aringa è semplicemente favoloso, povero è chi non la conosce, preparata cosi è molto buona

Caty ha detto...

è vero , è un pesce che veniva sempre nominata nei racconti dei miei genitori , ma a essere sincera io non l'ho mai mangiata , per cui mi fido dei tuoi consigli culinari.Un buon stupendo2010!!

germana ha detto...

@Solema-Gunther e Caty: grazie e cari auguri di un sereno 2010.
Baci

Betty ha detto...

Augurissimi cara Germana, Buona Epifania!!!
COmplimenti per questa ricetta, davvero molto particolare!
Baciiiii.

MariBio ha detto...

Ma sai ke a me piace l'aringa? E' molto saporita, daltronde nella cucina siciliana sono comuni i sapori forti.
Ciao e buon anno!

Agave ha detto...

Ciao, l'aringa è buonissima, anche da noi è un cibo tradizionale, all'insalata con le arance. La tua ricetta mi incuriosisce molto, sicuramente avrà un sapore buonissimo. Che bello scoprire le nostre tradizioni!
Evelin

Daniela ha detto...

Ciao Germana, anche dalle mie parti si usa mangiarla il mercoledi' delle ceneri, molto bella la tua ricetta complimenti.
ciao Daniela.

Daniela ha detto...

Buon Anno Germana, da parte mia e da parte di Diolceziano.

germana ha detto...

@Betty-Maria-Evelin:grazie ragazze dei complimenti e degli auguri di un buon 2010, che contraccambio di cuore.
baci

germana ha detto...

@Daniela: abbiamo usanze in comune allora...
Buon anno anche a t e a Diocleziono.
Bacioni