Pasqua

9 feb 2010

L'anitra alla Tognazzi


Ho voluto ricordare con questa ricetta un mio illustre concittadino : Ugo Tognazzi, grande attore, ma anche un grande appassionato di cucina come si può evincere da queste due parole:

" La mia é una cucina d'arte. La soffro come pochi. Ed é per questo che do un'importanza fondamentale anche alla scenografia che l'accompagna, all'atmosfera che la circonda, a tutto quel flusso di sensazioni piacevoli che ti provengono dalla memoria o dall'ambiente, e che investono prepotentemente il piatto che hai davanti. Come a Proust ogni oggetto sussurrava ricordi lontani e sepolti, così a me ogni cibo rammenta tempi perduti o ritrovati.
La gallina bollita per esempio mi fa riandare alla nonna, alle domeniche di Cremona, alla mostarda; i lamponi freschi mi ricordano lontane e rare villeggiature in montagna con i miei genitori."

Se questo non é amore per la cucina...

Ingredienti
1 anitra (1 kg circa)
80 g di pancetta
1 cipolla
1 carota
1 gambo di sedano
4 pomodori
1 bicchiere di vino bianco secco
4 cucchiai di aceto
1 mazzetto odoroso (timo, alloro, prezzemolo, maggiorana)
1 tazza di brodo
sale - pepe

Rosolare l'anitra a pezzi in un tegame da forno, fino allo scioglimento del suo grasso.
Togliere l' anitra e far soffriggere la pancetta a dadini, la cipolla, il sedano e la carota tritati finemente. Aggiungere l'aceto e far evaporare.
Rimettere l'anitra nel tegame con i pomodori a pezzetti, il vino bianco ed il mazzetto odoroso.
Aggiustare di sale, pepe e coprire con il brodo caldo.
Cuocere in forno per almeno un'ora e mezza. Quando l'anitra é cotta disporla su un piatto e tenerla al caldo. Passare il fondo nel mixer , versare la salsa sull'anitra e servire.

Buonissima per davvero; provate ad indovinare con che cosa l'abbiamo accompagnata?
Ma con la polenta no!!



16 commenti:

fedeccino ha detto...

Che bello ripensare a Tognazzi, grazie di darmene l'occasione pubblicando questa ricetta.
Lo ripenso sempre con Michel Piccoli intorno al tavolo de La Grande Abbuffata :)
L'estratto che citi proviene da un libro ?
Ammiro incondizionatamente chi maneggia con disinvoltura anatre, faraone ed affini, io sono ancora allo stadio del timore reverenziale :)
A presto !
Federica

germana ha detto...

@Federica: l'estratto l'ho preso dal suo blog
Le ricette illustrate di Ugo Tognazzi.
ciao un bacio

Ale ha detto...

Germana, bella ricetta la passrò al mio c ompagno, di solito è lui che cucina l'anatra... Un bacione

manuela e silvia ha detto...

Gustosa in questa veste!!
un bacione

Claudia ha detto...

Non sapevo amasse la cucina Tognazzi!!!! Comunque sia quest'anatra è favolosa.. io non la compro nè mangio mai. e sbaglio!!!! Un bacione :-)

Andras ha detto...

Buona l'anatra, io l'adoro, mi fai tornare in mente mia nonna che la faceva ripiena. Grazie di questo amarcord.
Un abbraccione!! Silvy

Gunther ha detto...

occoasione per ricordare un grande del cinema italiano, nessuno più ne parla un vero peccato..., consoliamoci per anitra, una volta si usava mangiuare di più carni animali da cortile

germana ha detto...

@Ale:OK
@Gemelline-Claudia-Andras :grazie
@Gunther:é vero solo Cremona si ricorda di lui,avendogli intitolato un parco e una sala cinematografica.

Buona giornata a tutti

Roberta ha detto...

ciao carissima!! grazie come sempre per le tue visite!! ^_^
non amo l'anatra però devo ammettere che sei stata bravissima!! un bacione!

Luca and Sabrina ha detto...

L'anatra è un piatto importante della tradizione. Dalle nostre parti non si usa molto ma la si può degnamente sostituire con la Faraona ma l'anatra è tutta un'altra cosa.
A presto
Luca&Sabrina

Masterchef ha detto...

ciao Germana da quanto tempo???? tutto bene spero......che bel piatto, un morso lo darei molto volentieri......ciao

soleluna ha detto...

Buon pomeriggio! che bella questa anitra...un animale spesso snobbato in cucina ma tempo fa era una prelibatezza almeno a Bewrgamo...e rievocare Tognazzi un grande attore ed un ottimo cuoco è stupendo, quando danno i suoi film non ne perdo neanche uno....felice weekend Luisa

la belle auberge ha detto...

Grande Ugo! ogni volta che sfoglio il suo libro "L'abbuffone" mi par di sentire la sua calda voce, dal caratteristico timbro nasale, che racconta alcuni episodi della sua vita, per esempio alcuni aneddoti del suo passato di impiegato in un salumificio cremonese, narrandoli con tale veridicità che mi pare di essere anch'io sulla scena del fatto.
Un'ottima ricetta, Germana.
Grazie di aver ricordato un grande attore troppo spesso colpevolmente dimenticato.
un abbraccio
eugenia

germana ha detto...

@Eugenia: grazie a te delle belle parole!!
Tognazzi é stato proprio un grande ed a torto dimenticato dai più.
Un bacione

Carmine Volpe ha detto...

Il numero uno ugo tognazzi, era un gran gastronomo oltre che un gran ottore, daltronde sarà stata l'aria di cremona perchè vedo che anche tu, preparai di quelle ricette favolose. Io mi ricordo di uno sketch con raimondo vianello che gli costò un anno di interdizione in rai, quello in cui imitarono de gaulle e saragat, se ricordo bene, da morire dla ridere, una comicità molto raffinata ma per tutti.. che attore che attore, mi sono dilungato troppo scusami

germana ha detto...

@Carmine: anche gli scongiuri (corna) imitando l'allora presidente Gronchi...