Pasqua

28 feb 2010

La colomba


Forse é un po' presto parlare di Pasqua, ma quando si deve fare di necessità virtù...
Infatti ne dovrei preparare almeno una dozzina, ed allora ho cominciato oggi con le prove "tecniche".
Devo dire che la prova é andata molto bene, perché ha superato il "severo" controllo qualità di casa mia.

Ingredienti
600 g di Manitoba
1 panetto di lievito di birra fresco
2 uova intere + 1 tuorlo
250 g di burro Soresina in scatola di latta
160 g di zucchero semolato
1 pizzico di sale
1 dl di latte
1 cucchiaio di Grand Marnier o fialetta di aroma d'arancia
1 bustina di vanillina
100 g di scorze d'arancia candite quelle che ho fatto io
100 g di farina di mandorle
100 g di zucchero al velo
2 albumi d'uovo
zucchero in granella q.b.
50 g di mandorle intere

Preparazione:
La sera verso le otto preparare il panetto con
60 g di farina il lievito sciolto in un dito d'acqua, impastare e lasciar lievitare fino al raddoppio.

Nella MdP, sul programma impasto, mettere i restanti 540 g di farina Manitoba, le uova, lo zucchero, il sale, la vanillina ,il latte, il Gand Marnier e 150 g di burro a temperatura ambiente.
Lasciar incordare molto bene ((almeno 20 minuti) e poi mettere l'impasto in un contenitore coperto, nel frigo per tutta la notte.
La mattina seguente toglierlo dal frigo e lasciarlo a temperatura ambiente un'ora circa.
Poi impastare di nuovo con i restanti 100 g di burro, unendo i canditi.
Mettere l'impasto negli stampi (io stavolta non avevo due stampi colombe e ne ho usato uno a stella).
Fare lievitare fino all'orlo dello stampo (due ore minimo) e intanto preparare la glassa.
Amalgamare la farina di mandorle con lo zucchero al velo e gli albumi (non deve essere troppo liquida).
Spalmare le colombe con la crema di mandorle, cospargere poi con zucchero in granella e qualche mandorla intera.
Infornare a 175° per circa mezz'ora. Nel caso che la superficie scurisca troppo, coprire con carta forno.
Sofficissima!!!

24 feb 2010

Lasagne alle verdure


Esclusivamente verdure, quelle di stagione + quelle del freezer, per queste lasagne, gustose e delicate senza nulla togliere a quelle buonissime, fatte con il classico ragù alla bolognese,

Inoltre ho fatta la besciamella ligth con il brodo di verdure anziché il latte.
Proprio tutto all'insegna del "magro" quasi quaresimale.

500 g di lasagne fresche
3 carciofi freschi
3 zucchine surgelate del mio freezer
1 mozzarella (125 g)
4 cucchiai di grana padano grattugiato
4 cucchiai di olio evo
2 spicchi d'aglio
sale-pepe

Salsa besciamella
30 g di burro
40 g di farina
1/2 l di brodo vegetale

Pulite i carciofi togliendo loro le foglie esterne più dure e la barba interna. Tagliateli a metà e poi a fette sottili. Fateli poi cuocere per circa 5 minuti in una padella dove avete scaldato 2 cucchiai d'olio e lo spicchio d'aglio con circa 150 ml di acqua leggermente salata e in cui avete stemperato 1/2 cucchiaino di farina che serve a mantenere il colore verde brillante dei carciofi. Conditeli con il sale e con il pepe e quando sono diventati teneri, scolateli e fateli raffreddare.
Poi fate saltare nel rimanente olio e aglio le zucchine a tocchetti e cuocetele per 5 minuti.

Preparate ora la besciamella
Fare il solito roux con il burro e la farina e poi aggiungete il brodo caldo,mescolate , amalgamate e cuocete per 7-8 minuti, come per la classica besciamella.


Imburrate una pirofila di circa 25x35 cm e ricoprite la base con la besciamella, adagiatevi sopra uno strato di lasagne, le verdure, la mozzarella grattugiata grossolanamente ed il grana padano. Formate altri strati seguendo quest'ordine e finendo con un ultimo strato di lasagne ricoperte con la besciamella, la mozzarella ed il grana padano.
Infornate per circa mezz'ora e prima di servire, fate riposare le vostre lasagne per almeno dieci minuti.

20 feb 2010

Risotto al rosmarino e zenzero


Un risotto molto gustoso, ottima alternativa al "Risòt giald" che in casa mia é il risotto per antonomasia.
"All' onda" come piace a noi, dovuta all'aggiunta finale del mascarpone che oltre "all'onda" smorza un po' l'acre del limone e del rosmarino messi solo all'ultimo momento; lo zenzero poi dà il suo tocco particolare al piatto.

Ingredienti
320 g di riso Arborio
1/2 cipolla
g di burro
scorza grattugiata di 1/2 limone
1/2 dl di vino bianco secco
1 l di brodo
4 rametti di rosmarino
zenzero secco
60 g di Gran Padano Soresina grattugiato
40 g di mascarpone


Pulire e tritare la cipolla.Tritare la buccia del limone,ed il rosmarino.
In un tegame, rosolare la cipolla nel burro. Aggiungere il riso lasciarlo tostare e poi bagnare con il vino e lasciar evaporare.
Continuare la cottura con il brodo caldo per circa 15 minuti. A questo punto aggiungere il rosmarino, lo zenzero ed il limone e lasciar insaporire ancora qualche minuto.
Spegnere il fuoco e far mantecare con il grana ed il mascarpone.

Da provare per chi ama il riso ed i risotti in particolare, come noi.

15 feb 2010

Le rose di Carnevale



Questa volta ho voluto provare a fare le Chiacchiere Lombarde, trovate su questo sito

Dosi per 6 persone
300 g di farina
60 g di zucchero
1 uovo
1/2 bicchiere di vino bianco secco
zucchero al velo
marmellata di amarene q.b.

Ho messo tutti gli ingredienti nella MdP e impostato il programma impasto; lasciato riposare coperto per mezz'ora.
Tirato la sfoglia con la mitica Imperia.
(io di solito faccio queste, altrettanto buone), però fa bene sperimentare ogni tanto, per una come me legatissima alle tradizioni di casa mia ; la forma invece l'ho vista fare alla Prova del cuoco. Loro le hanno chiamate :le rose di S.Valentino

Per ottenere il fiore basta ritagliare dalle strisce, con un coppasta, 3 cerchi di 3 misure diverse, dal più grande al più piccolo, fare dei taglietti sui bordi e poi con un po' d'acqua, niente bianco
d'uovo perché toglierebbe la friabilità, metterli uno sopra l'altro.
Quando si mettono nell'olio caldo, schiacciare al centro con il manico di un cucchiaio di legno e muoverle un po', ed ecco che si forma il fiore.
E' più semplice da fare che da spiegare.

Friabili, con quel tocco romantico che si addice non solo per la Festa degli Innamorati, ma anche a Carnevale e tutto l'anno, il "romantico" non ha tempo.








12 feb 2010

Pane al cotechino

Il titolo di questo post può trarre in inganno, perché più che con il cotechino ,é con il suo grasso che ho fatto questo pane: stupendo, soffice con una crosticina croccante che per esempio sostituendolo con il burro non c'é paragone.

Allora la ricetta é nata così: avevo fatto cuocere un cotechino "nostrano" di quelli di color viola carico e che si appiccicano alle dita ,due prerogative indispensabili per definirlo d.o.c.
L'acqua di cottura l'ho lasciata nella pentola e di notte l'ho messa sul balcone per non occupare spazio nel frigorifero.
La mattina, con il freddo di questi giorni, tutto il grasso si era solidificato in superficie.
A questo punto mi si é acceso "la lampadina dei ricordi", di quando la mia nonna diceva che con quel grasso preparava il pane condito.
E allora perché non provare? Era così fragrante quel pane...
Detto fatto e questa é la ricetta

La sera prima preparare il fondo con:
50 g di farina 0
2 g di lievito di birra
25 g di acqua

La mattina ho messo nell 'impastatrice:
300 g di farina 00
il fondo della sera
15 g di grasso del cotechino
130 g di acqua circa
1 cucchiaino di sale

Terminato l'impasto ho fatto riposare per 50 minuti nel forno spento con la lucina accesa.
Poi ho diviso l'impasto in 4 , formato delle palline, spianate con il mattarello, arrotolate formando dei filoncini che ho assotigliato in strisce di 1/2 cm di spessore.
Le ho poi arrotolate tipo barilini e fatti lievitare per circa 2 ore (fino al raddoppio)
Infornati a 220°, abbassato il forno subito a 200° e dopo dieci minuti abbassato a 180° per 25-30 minuti.





09 feb 2010

L'anitra alla Tognazzi


Ho voluto ricordare con questa ricetta un mio illustre concittadino : Ugo Tognazzi, grande attore, ma anche un grande appassionato di cucina come si può evincere da queste due parole:

" La mia é una cucina d'arte. La soffro come pochi. Ed é per questo che do un'importanza fondamentale anche alla scenografia che l'accompagna, all'atmosfera che la circonda, a tutto quel flusso di sensazioni piacevoli che ti provengono dalla memoria o dall'ambiente, e che investono prepotentemente il piatto che hai davanti. Come a Proust ogni oggetto sussurrava ricordi lontani e sepolti, così a me ogni cibo rammenta tempi perduti o ritrovati.
La gallina bollita per esempio mi fa riandare alla nonna, alle domeniche di Cremona, alla mostarda; i lamponi freschi mi ricordano lontane e rare villeggiature in montagna con i miei genitori."

Se questo non é amore per la cucina...

Ingredienti
1 anitra (1 kg circa)
80 g di pancetta
1 cipolla
1 carota
1 gambo di sedano
4 pomodori
1 bicchiere di vino bianco secco
4 cucchiai di aceto
1 mazzetto odoroso (timo, alloro, prezzemolo, maggiorana)
1 tazza di brodo
sale - pepe

Rosolare l'anitra a pezzi in un tegame da forno, fino allo scioglimento del suo grasso.
Togliere l' anitra e far soffriggere la pancetta a dadini, la cipolla, il sedano e la carota tritati finemente. Aggiungere l'aceto e far evaporare.
Rimettere l'anitra nel tegame con i pomodori a pezzetti, il vino bianco ed il mazzetto odoroso.
Aggiustare di sale, pepe e coprire con il brodo caldo.
Cuocere in forno per almeno un'ora e mezza. Quando l'anitra é cotta disporla su un piatto e tenerla al caldo. Passare il fondo nel mixer , versare la salsa sull'anitra e servire.

Buonissima per davvero; provate ad indovinare con che cosa l'abbiamo accompagnata?
Ma con la polenta no!!



06 feb 2010

I Rigatini


A me piacciono molto le ricette i cui ingredienti hanno lo stesso peso, come questi biscotti , ideali per la colazione di tutta la famiglia, davanti ad un buon the caldo, a un caffè fatto con la Moka, oppure ad un cappuccio con del buon latte fresco.
Questo vuol dire iniziare bene la giornata.

Ingredienti:
100 g di farina 00
100 g di fecola di patate
100 g di burro
50 g di zucchero
1/2 bustina di lievito in polvere
albume d'uovo per pennellare (facoltativo)

Impastare tutti gli ingredienti formare un rettangolo di 1/2 cm di spessore.
Ritagliare i biscotti nella forma che più vi piace, io ho fatto dei quadrati che ho rigato con i rebbi della forchetta (da qui il nome che ho dato) ; metterli su carta da forno, pennellare con l'albume ed infornare a 175° per 10-15 minuti.

PS: non ci sono uova e sono frabilissimi...

02 feb 2010

Lenticchie e fojade


Innanzitutto il termine "fojade" tradotto in italiano significa "farfalle", proprio per la loro forma caratteristica.
Le facciamo sempre in casa proprio per questa minestra, tipica del cremonese, da gustare in queste giornate molto fredde di quest'inverno che non se ne vuole andare.

Ingredienti
300 g di lenticchie
200 g di fojade
1 cipolla,
1 carota,
1 gambo di un sedano
peperoncino
3 cucchiai di passata di pomodoro
3 cucchiai di olio evo
3 cucchiai di panna liquida
sale e pepe
1 l e 1/2 di Brodo vegetale

Mettete a bagno nell'acqua, la sera prima, le lenticchie.
La mattina tritate finemente la cipolla, la carota, il sedano e fateli appassire in un po' di olio e un po' di acqua fino a quando risulteranno belli cremosi.
Aggiungete ora la passata, il sale, il pepe, ed il peperoncino e cuocete per circa 5 minuti.
Versate le lenticchie scolate su questa salsa, date una bella mescolata, aggiungete circa 1 litro e mezzo di brodo caldo e fate cuocere il tutto a fuoco moderato per circa un'ora e mezzo.

Buttate poi la pasta e quando è al dente la minestra è pronta.
Per ultima aggiungete la panna liquida, amalgamate bene, aggiustate di sale , pepe e servite subito.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Alessia.