Pasqua

29 nov 2009

Bigné crema pasticcera e Nutella



Non si direbbe che sono stati in freezer ( senza crema, ovviamente) da almeno un paio di mesi.
Incredibile come si sono conservati bene!! Non ci speravo più, invece..
Questa mattina, in casa mia ci siamo alzati con la voglia di bigné, ed allora non ho fatto altro che scongelarli, mentre nel frattempo ho preparato la crema pasticcera alla Nutella.

Le ricette della crema e dei bigné sono della mia amica Rosanna, bravissima in cucina, con lei , come si sul dire,vado sul sicuro.Ed ovviamente questa ricetta é nel mio quaderno sgualcito.

Bigné (30 bei grossi)

120 g di burro
250 g di acqua
150 g di farina 00
4 uova intere
1 pizzico di sale

Mettere sul fuoco, in una pentola l'acqua, il sale e il burro.Quando bolle, togliere dal fuoco e versare la farina tutta in un colpo, rimettere subito sul fuoco e mescolare per qualche minuto. Fino a quando l'impasto si stacca dalle pareti della pentola.
Far raffreddare ad aggiungere un uovo per volta, amalgamando molto bene ogni volta.
Con un cucchiaino fare dei mucchietti e distribuirli sulla teglia foderata di carta forno. Infornare a 180° per 20 minuti circa. Gli ultimi 5 minuti accendo il ventilato.

Crema pasticcera
3 rossi d'uovo
100 g di zucchero
100 g di farina
500 g di latte
una noce di burro
1 scorza di limone
1 vasetto da 200 g di Nutella

Sbattere con le fruste elettriche i rossi con lo zucchero. Aggiungere gradatamente la farina ed il latte, stemperando bene, la noce di burro e la scorza di limone. Mettere il tutto su fuoco lento, sempre mescolando per circa 5 minuti.
Quando la crema é ancora calda, unire la Nutella che avrete intiepidito nel microonde o a bagnomaria.

Farcire i bigné e cospargerli con lo zucchero al velo come ho fatto io, oppure coprirli con bella colata di cioccolato fuso, magari bianco o fondente... Vedete un po' voi a seconda dei vostri gusti.








26 nov 2009

Pane brioche con la zucca


Sono partita dal classico Pan brioche delle Simili, sostituendo in parte la farina Manitoba con la zucca ridotta in purea. Ne é uscito un pan brioche a dir poco "fantastico" per la delicatezza del suo sapore, e per il colore "caldo" della zucca, un valore aggiunto per la vista.
Ideale per il pranzo di Natale come accompagnamento a formaggi da spalmare, affettati, salmone ecc..

Ingredienti per il lievitino
150 g di farina
90 g di acqua
1 panetto di lievito di birra.

Per l'impasto
120 g di purea di zucca (cotta precedentemente al forno)
450 g g di farina Manitoba
50 g di acqua circa (potrebbe non servire perché dipende dall'umidità della zucca)
100 g di burro Soresina
30 g di zucchero
10 g di sale
2 uova.

Fate il lievitino e lasciatelo lievitare per 40-45 minuti, fino a quando é raddoppiato di volume.
Con il resto degli ingredienti fate un impasto e lavoratelo molto bene.
Oppure se avete la macchina del pane o l'impastatrice fate fare a loro.
Appena il lievitino é pronto, aggiungetelo all'altro impasto e lavorate fino a quando non ci saranno più striature bianche e l'impasto é sodo ed elastico, non appiccicoso.
Mettetelo in una ciotola unta di burro e fate lievitare un'ora e mezza.Rovesciate sul tavolo e dividetelo a metà. Ogni metà dividetela in due filoncini che intreccerete fra loro e sistemerete in due stampi da plum cake (9 x 22). Coprite a campana e lasciate lievitare 40-50 minuti, cioè fino a quando la cupola uscirà dal bordo.
Pennellatelo con un uovo intero sbattuto e cuocete in forno per 30-40 minuti.

21 nov 2009

Crostata cacciatorini-salvia...


Tutta cremonese questa crostata, infatti :

Il provolone I cacciatorini cremonesi

sono gli ingredienti principali che, abbinati, l'uno dolce, l'altro gustosamente morbido e saporito, tipico del nostro salame, fanno sì che questa crostata non può non essere buona... il mio non é solo campanilismo, ma voler condividere con voi le prelibatezze del mio territorio.
In alternativa ai cacciatorini si può usare anche la salsiccia, ma....


Ingredienti per la pasta matta (in alternativa un rotolo di pasta sfoglia)
1 uovo intero
100 g di ricotta
50 g di burro o 30 g di olio
200 g farina 00
12 g di sale
Impastare tutto insieme nel robot fino ad ottenere una pasta morbida ed elastica. Far riposare in frigorifero una mezz’ora

La farcia
500 g di patate
250 g di mascarpone
3 uova
250 g di provolone dolce
160 di cacciatorini (o salsiccia)
6/7 piccole foglie di salvia
Sale-pepe.

Lessate le patate e poi tagliatele a tocchetti. Mescolate il mascarpone con le uova, aggiungete le patate i cacciatorini spellati e ridotti a tocchetti, sale e pepe. Stendete la pasta in uno stampo di cm 26 di diametro, distribuite sul fondo il provolone dolce a fettine, versate sopra la farcia e distribuite le foglioline di salvia.
Cuocere nel forno preriscaldato a 175° per 40 minuti circa.








18 nov 2009

Biscotti di arance




Questi angeli, sono un anticipo per quello che sarà tra poco il magico evento del'anno: Natale.

A Cremona, come penso dappertutto, c'é nell'aria già un'atmosfera natalizia che mi sta coinvolgendo , ed allora ho preparato questi biscotti a forma di Angeli.
Si tratta di una ricetta della Cucina Italiana datata Aprile 1935 che mi ha dato il mio amico Eugenio.

Sono venuti di un buono... e che profumo si é sparso in cucina:proprio "profumo di Natale"


Ingredienti: x 40 biscotti circa (dipende dalla forma che uno vuol dare)

400 g di farina 00
2 00 g di zucchero
2 00 g di burro
2 o 3 arance
1/2 cucchiaino di bicarbonato
zucchero al velo

Si grattugia la buccia delle arance e la si impasta con la farina, il burro, lo zucchero e il bicarbonato, aggiungendo tanto succo d'arancia quanto basta per avere una pasta tipo frolla. Dopo averla amalgamata, se ne tirano delle sfoglie dello spessore di mezzo centimetro che si tagliano con degli stampini. Si cuociono al forno a 175° per 15-18 minuti. Sono squisiti e durano molto tempo.


16 nov 2009

Fettuccine cn polpettine di pane


Ho utilizzato ancora una volta il pane raffermo per queste polpettine, molto delicate, che ho abbinato ad un sugo piccantino ed alla pasta fatta in casa. Abbinamento risultato perfetto per chi ama i sapori contrastanti.

Per le fettuccine
400 g di farina 0
4 uova

Per le polpettine
100 g di pane raffermo
1 dl di latte
1 uovo
20 g di grana padano grattugiato
½ spicchio d’aglio
1 ciuffo di prezzemolo
Sale- pepe
Spezzettate il pane, mettetelo in una terrina e fatelo ammorbidire nel latte, poi strizzatelo bene e passatelo nel mixer con il prezzemolo, l’aglio, l’uovo, sale e pepe.

Sugo
30 g di capperi,
50 g di olive nere snocciolate,
1 ciuffo di prezzemolo,
1 scatola piccola di filetti di acciuga,
2 spicchi d'aglio,
1/2 bicchiere abbondante di olio,
500 g di pomodori freschi o 1 scatola di pelati
1 peperoncino
sale, pepe.
Preparazione:

Tritate separatamente i capperi, le olive e il prezzemolo. Sbucciate i due spicchi d'aglio, metteteli in una grande padella e schiacciateli con la forchetta; quindi versate su di essi circa 1/2 bicchiere di olio; ponete il recipiente al fuoco, unite i filetti di acciuga e cominciate a spappolarli con la forchetta. Quando li avrete ridotti in poltiglia, aggiungete capperi e olive, poi i pomodori , e il peperoncino. Salate, pepate e fate cuocere a fiamma media per circa 10 minuti. In ultimo unite le polpettine, il prezzemolo tritato e cuocete ancora per 5 minuti.

Preparate le fettuccine impastando bene la farina con le uova, formate un panetto e lasciate riposare coperto per mezz'ora. A questo punto tirate la sfoglia e passatela nel rullo per fettuccine della mitica Imperia; cuocetele in abbondante acqua bollente salata, scolatele al dente e conditele con il sugo , le polpettine ed il grana padano grattugiato.





13 nov 2009

Ovalini mediterranei



Ogni tanto dò spazio alla fantasia e invento nomi che magari non sono proprio attinenti al risultato, però qualche volta ci azzecco.
Per esempio in questo caso volevo fare panini "ovali" con i sapori ed i colori "nostri": dal pesce azzurro al rosso del pomodoro, al verde delle olive , ai capperi,tutti prodotti del nostro "Bel Paese dove il bel sì suona"..
Sarà stato anche un colpo di fortuna ma sono riuscita ad ottenere dei panini, gustosi e delicatamente saporiti che possono andare benissimo per un buffet, ma anche mangiati così, come faccio spesso io, senza alcun companatico.

Ingredienti
500 g di farina 0
10 g di malto o miele
1 panetto di lievito di birra
1 cucchiaio di olio evo
100 g di olive verdi snocciolate
1 cucchiaio di capperi piccoli dissalati
5 filetti di acciuga sott’olio
30 g di concentrato di pomodoro
5 g di sale fino
200 g circa di acqua.

Versate la farina a fontana sul piano di lavoro e versate nel mezzo il lievito di birra che avrete fatto sciogliere con il malto e un po’ d’acqua, aggiungete il cucchiaio d’olio, ed iniziate ad impastare.
Unite il sale, poi formate un panetto, mettetelo in una ciotola, coperto con della pellicola e lasciate lievitare per 15 minuti.Riprendete l’impasto ed incorporatevi il concentrato di pomodoro, lavoratelo qualche minuto, poi appiattitelo e spargetevi sopra le olive tritate grossolanamente, i capperi ed i filetti di acciuga tagliati a tocchetti.Lavorate molto bene l’impasto per amalgamarlo e fatelo lievitare per 20 minuti, poi dividetelo in 8 parti e formate dei panini ovali; disponeteli sulla placca del forno coperta di carta e fate lievitare ancora per 20 minuti, sempre coperti. Nel frattempo accendete il forno a 200°, dopo di che infornate per 20 minuti circa.

10 nov 2009

Biscotti con farina di riso

Molto delicati, dal sapore particolare , di straordinaria friabilità, questi biscotti sono fatti con una farina di riso, ottenuta esclusivamente dalla macinatura a pietra dei chicchi delle varietà Carnaroli, Vialone Nano e Arborio, diserbate a mano, ed é perciò certificata come prodotto biologico a norme CEE.
La sicurezza di quello che mangiamo, innanzitutto...

Ingredienti:

160 g di farina di riso
40 g di farina 00
80 g di burro morbido a pezzetti
40 g di zucchero semolato
1 uovo
1 pizzico di sale
1/2 bustina di lievito
buccia grattugiata di limone
zucchero di canna q.b.

Mescolare le farine setacciate con: lo zucchero, il sale, la scorza di limone, l'uovo, il burro a pezzetti e, per ultimo il lievito setacciato.
Impastare rapidamente fino ad ottenere un impasto liscio. Dividerlo in 3 bastoncini lunghi 10 cm con un diametro di 2, coprirli con pellicola trasparente e lasciar riposare in frigorifero almeno mezz'ora.
Disporre sul piano di lavoro dello zucchero di canna e passare sopra ogni cilindro che dovrà risultare ben inzuccherato.
Tagliare i cilindri in bastoncini lunghi un paio di cm.
Disporli su una teglia ricoperta di carta forno, e cuocere per 15-16 minuti a 175°
E' consigliabile non farli scurire perché raffreddandosi si induriscono.Meglio toglierli un attimo prima.

"FESTA DEL TORRONE A CREMONA"

UN DOLCE RITORNO

Dal 20 al 22 Novembre, degustazioni, mostre, rievocazioni storiche, spettacoli ed un ricco programma di iniziative.

Consolidata la formula, la Festa del Torrone 2009 avrà per tema centrale "il gioco", attorno al quale verrà creata una ricca serie di eventi quali:
"Fumetto live" : creazioni dal vivo di illustrazioni a fumetto dedicate ai temi della manifestazione.
"Dama vivente" : gioco realizzato in formato gigante grazie al coinvolgimento di pedine umane, in abiti rinascimentali . Si sfideranno due squadre di due città tra le maggiori produttrici del dolce principe della manifestazione, e precisamente Cremona e Benevento.
A tutto ciò si aggiunge il Mega Cruciverba che comprenderà molte definizioni legate al tema della manifestazione: il Torrone, il gioco, la città di Cremona e le sue peculiarità. Tutto il pubblico sarà coinvolto per la risoluzione del cruciverba.
Vi aspettiamo in tanti.


Per saperne di più cliccate qui





08 nov 2009

Orecchiette con ragù d'agnello



Sono orecchiette napoletane che mi sono state date in omaggio dalla Compagnia del cavatappi, che molte di noi conoscono già.
Per me una novità, con piacevole sorpresa, non amando molto la selvaggina, ma ogni tanto devo trasgredire per accontentare i miei, e stavolta mi sono "accontentata anch'io".

Ingredienti x 4
800 g di agnello a pezzetti
2 costole di sedano
1 cipolla
600 g di pelati
1 rametto di rosmarino
1 foglia d’alloro
300 g di orecchiette napoletane
Grana padano grattugiato


Lavate bene l’agnello, disponetelo in una casseruola con il sedano e la cipolla tritati grossolanamente, i pelati a pezzetti, il rosmarino e l’alloro; versate tanta acqua fino a coprire il tutto, sale, pepe e cuocete almeno un’ora e mezza. A cottura quasi ultimata in un’altra casseruola portate ad ebollizione molta acqua, salatela e lessatevi le orecchiette: scolatele al dente e conditele con il ragù.Cospargete di grana e servite .
Se vogliamo però "guardare per il sottile" ci vorrebbe il pecorino, ma per me il grana ha la priorità.

06 nov 2009

Focaccia spezie e marmellata d'arance.



Continua la mia "terapia"dell'impasto, con questa focaccia morbidissima, che terrò tra le ricette "in evidenza" del mio quaderno oramai un po' sgualcito.
Cosa volete fare, tutto quello che mi é caro lo preferisco memorizzare sulla carta, anziché nel data base del mio PC...
Delicata, soffice lievitata benissimo, come piace a me, perché se non si é capito, ho un debole per tutti i lievitati dolci o salati che siano.


Ingredienti
500 g di farina 00
1 bustina di lievito liofilizzato o un panetto di quello fresco
2 dl di latte circa
60 g di zucchero
80 g di burro
1 uovo + 1 tuorlo
2 cucchiai di liquore all’arancia
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 presa di noce moscata
1 presa di pepe garofanato
Zucchero al velo

Se avete la macchina del pane, basta impostarla sul programma impasto, mettete tutti gli ingredienti,( tranne le spezie e la marmellata) e ci pensa lei.
Diversamente si fa così:
mettete 400 g di farina setacciata a fontana, unitevi il lievito di birra, lo zucchero, il liquore, 1 uovo 80 g di burro a pezzetti ed il latte.
Impastare, aggiungendo poco per volta la farina rimasta, finché otterrete un impasto omogeneo.Formate una palla, incidetela a croce e fate lievitare coperta per un’ora. Lavoratela ancora incorporando le spezie, poi stendetela in 2 rettangoli uguali, con uno, foderate la teglia imburrata, copritelo con un velo di marmellata e chiudete con l’altra metà saldando bene i bordi. Fate lievitare coperta con un telo per mezz’ora.Premete la superficie con le dita per formare delle fossette e mettete la focaccia in forno caldo a 200° per 10 minuti circa. Toglietela dal forno, spennellatela con il tuorlo diluito con un po’ d’acqua, spolverizzatela con lo zucchero a velo e rimettetela in forno per 5-10 minuti.
Una volta fredda date ancora una spolveratina di zucchero a velo.




05 nov 2009

Fagiolini dell'occhio con cotiche




Un piattino, leggero? Certamente no, ma da noi é uno dei simboli irrinunciabile dell'autunno perché questi fagiolini rappresentano il calore di una buona tavola, quando fuori la nebbia ammanta tutta la campagna che si sta preparando al lungo sonno dell' inverno.

Ingredienti x 4 persone

600 g di cotica di maiale
200 g di fagiolini dell'occhio
1 costola di sedano
1 carota
1 cipolla
200 g di pelati
1 cucchiaio di burro
sale - pepe


Mettete a bagno in acqua fredda per almno 6 ore i fagiolini, poi lessateli in acqua salata.e conservate il liquido di cottura.Immergete in acqua bollente le cotiche che prima avrete raschiato, e tagliate a losanga e cuocete per 20 minuti.Buttate l'acqua di cottura , sostituitela con altrettanta e fate cuocere ancora mezz'ora.Nel frattempo fate un soffritto con cipolla, sesano e carota tritati fini, lasciate insaporire, aggiungete le cotiche, i pelati ed i fagiolini.
Diluite con l'acqua dei fagioli, sale, pepe e continuare la cottura per un'ora e mezza circa.

E dopo un piatto così, cosa si può mangiare ancora?










02 nov 2009

Panini all'aneto e nasello


Mettere le mani in pasta mi fa "bene", mi rilassa, é un'efficace terapia contro lo stress, perché in questo periodo ne ho proprio bisogno. Troppe cose da fare e non ce la faccio a fare tutto.
"Basta chiudere un occhio" mi dicono in casa, é vero basta... però alla fine tocca sempre a me.
Va bene, pazienza e se la cura costa così poco ed é pure piacevole, ben venga il rimedio.

Per la prima volta ho usato il pesce nel pane.

Ero moooolto scettica, come sempre, quando si tratta di uscire dalle ricette "classiche " perché il pane si fa con farina, acqua e lievito, però ne é valsa la pena. Sono panini delicati ,soffici che si possono mangiare semplicemente così, da sbocconcellare per colmare il "vuoto" di metà mattina.
A mio avviso sarebbero buoni anche con del salmone affumicato.
Sono anche veloci da fare, l'ideale per chi non ha tempo di rispettare le varie lievitazioni per fare il pane come Dio comanda.

Dimenticavo, la ricetta l'ho presa da un ritaglio di giornale di cui non ho più il titolo, ma solo la data: anno 1999.

Ingredienti
500 g di farina 0
5 g di miele o malto
1 panetto di lievito di birra
150 g di nasello
25 g di burro
250 g circa di latte da aggiungere poco per volta
10 g di sale fino
un pugnetto di aneto tritato

Sciogliete il lievito di birra con il miele ed un goccio di latte.
Versate la farina setacciata a fontana sul piano di lavoro, ponete in un angolo 10 g di sale fino, al centro il lievito ed intridete gli ingredienti con la punta delle dita.
Aggiungete il burro ammorbidito e lavorate l'impasto, poi appiattitelo, spargetevi il nasello tagliato a tocchettini e l'aneto tritato.
Lavorate ancora la pasta, formate un panetto, ponetelo in una ciotola, copritelo con la pellicola e lasciate riposare per 30 minuti.
Con 2 terzi della pasta formate 5 panini rotondi. Con quella rimasta formate dei bastoncini di circa mezzo cm di diametro : tagliateli in pezzetti lunghi 13 cm e intrecciateli 3 alla volta.Ponete le treccine al centro della sommità dei panini e disponete quest'ultimi sulla teglia ricoperta di carta forno e fate lievitare per 40 minuti.
Infornateli a 200° per 20-25 minuti.