Pasqua

30 ott 2009

Le pagnottine






Sono delle brioches che chiamiamo Pagnottine, cioé piccole pagnotte, perché ricordano, come forma, la pagnotta di pane che facevano le nostre nonne.

Pagnottine premio per la merenda della domenica,che noi bambini addentavamo, tuffandoci nella loro ineguagliabile sofficità. Che bontà, mangiate così, senza farcitura, perché ne sarebbe andata di mezzo la leggerezza della pasta, solo con lo zucchero in granella...


Il fondo
La sera prima impastare
50 g di farina Manitoba
25 g di acqua
2 g di lievito di birra
Coprire e lasciar lievitare a temperatura ambiente tutta la notte.

La mattina
500 g farina Manitoba
100 g di burro Soresina
100 g di zucchero
1 uovo intero + 1 tuorlo
1 cucchiaino di sale
200 ml di latte Soresina
10 g di lievito di birra

Impasto a mano
La mattina fare la fontana con i 500 g di farina mettere al centro i 10 g di lievito di birra sbriciolati e versarvi il latte lavorando con la punta delle dita e ridurre ad una poltiglia, poi aggiungere tutti gli altri ingredienti, lasciando per ultimo il burro a pezzetti. Lavorare molto bene fino ad ottenere un composto lucido, e sodo, l’ho messo in una ciotola coperto, nel forno spento fino al raddoppio.(due ore circa).
Ho ripreso l'impasto e l'ho diviso in tante palline da 70 g cad, ho dato la forma di pagnotta con il sistema pieghe del primo tipo di Adriano e fatte lievitare un'altra volta fino al raddoppio, sulla teglia coperta di carta forno.
Una volta pronte le ho pennellate con il tuorlo d'uovo, cosparse di zucchero in granella ed infornate a 175° per 15 minuti circa.

Le offro a tutte voi che passate di qui, ed in particolare a Barbara, che si é ricordata che oggi é il mio onomastico, e mi ha fatto gli auguri con questo graditissimo pensiero.









28 ott 2009

Gnocchetti di funghi e pane





Una grandissima ed appetitosa tribù, quella dei funghi. Piccoli organismi vegetali, che spuntano qua e là sotto le foglie di un castagno, in mezzo ad un prato, sul tronco abbattuto di un vecchio faggio.Andarli a cercare é una piacevole avventura, attenzione però, prima id mangiarli, é meglio affidarsi ad esperti, perché micologi non si nasce.

Quindi non essendo un'esperta, ho trovato più comodo comprarli durante questa manifestazione micologica con tante altre belle iniziative .
Si spandeva nell'aria, il loro tipico profumo, proveniente dalla bancarelle ben allineate sotto il mercato coperto, talmente invitante, che non si poteva non comprare....
Ho fatto allora questi gnocchetti, di un profumo inconfondibile, che a mio avviso, hanno portato in tavola il meglio di questa stagione.

Ingredienti
gnocchetti
150 g di pane raffermo
150 g di patate
20 di funghi secchi (ho usato un sacchetto di funghi misti che avevo in casa)
50 g di farina bianca
100 ml di latte
50 g di burro
sale

Salsa
200 g di funghi freschi
1 scalogno
2 cucchiai d'olio evo
1/2 bicchiere di vino bianco secco
1 cucchiaio di salsa di pomodoro
farina di amido di mais q.b.
brodo

Gli gnocchetti

Spezzettare il pane, bagnarlo con il latte e strizzarlo. Lessare le patate. Tritare nel mixer i funghi secchi, fino a ridurli in polvere.
Sciogliere in un tegamino il burro e lasciarlo intiepidire. Sbucciate le patate, passarle nello schiacciapatate, unirle al pane, aggiungere la farina bianca, la polvere di funghi, una presa di sale, il burro fuso.
Impastare bene il tutto fino ad ottenere un composto elastico ed omogeneo.Formare dei rotolini e tagliarli a tocchetti. Cuocerli in acqua bollente salata e scolarli man mano vengono a galla.

La salsa
Tritate lo scalogno e rosolarlo nell'olio. Unire i funghi freschi puliti ed affettati, sfumare con il vino bianco, aggiungere la passata di pomodoro, sale, pepe e cuocere a fuoco basso per 10 minuti; se necessario aggiungere un po' di brodo.
A fine cottura addensare il fondo con farina di amido di mais e quando sarà cremoso, unire gli gnocchetti scolati e saltarli per qualche minuto.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di queste due splendide amiche, come é splendido il loro blog.


26 ott 2009

I Rustichelli




Piccoli bocconi profumati, dall'aspetto rustico, questi biscotti alle spezie sono l'ottimo risultato dell'abbinamento di ingredienti , che al momento mi lasciavano un po' scettica, invece....
giudicate un po' voi:

Ingredienti

200 g di farina 00
10 g di lievito
50 g di confettura di prugne
1 cucchiaino di spezie miste (cannella, chiodi di garofano in polvere)
20 g di mandorle tritate
25 g di uvetta ammorbidita nel rum
100 g di miele tiepido diluito con 0,5 dl di acqua.


Procedimento

Mescolate la farina con il lievito ed unite tutti gli altri ingredienti.
Con la formina che più vi piace ritagliate i biscotti e poneteli su carta da forno.
Infornate a 180° per 15-20 minuti circa.
Spennellateli con il miele e cuocete ancora per una quindicina di minuti.

Veloci e semplicissimi.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Micaela.

24 ott 2009

Involtini di manzo con chicchi d'uva


Sicuramente ve ne sarete già accorti che io preferisco la cucina tradizionale, e secondo i canoni , l'uva viene abbinata alle carni bianche.
Stavolta mi sono buttata ed ho usato la carne di manzo.E' stato proprio un esperimento azzeccato, perché l'uva ha conferito un leggero sapore acidulo che ha reso la carne più delicata.
Un piatto da provare anche per chi come me, non ama uscire troppo dai "seminati".

Ingredienti
600 g di fettine di manzo
100 g di prosciutto crudo
150 g di uva bianca
qualche foglia di salvia
2 spicchi di aglio
1 rametto di rosmarino
3 cucchiai di olio evo
Sale-pepe

Tritare bene il prosciutto crudo. Sbucciare gli acini, togliere i semi e tagliarli a metà.
Salare e pepare le fettine di manzo, coprirle con due foglie di salvia, aggiungere gli acini e distribuire il prosciutto.Arrotolare le fettine dal lato più corto e chiudere con gli stuzzica denti.Rosolare gli involtini nell’olio profumato con aglio e rosmarino e terminare la cottura aggiungendo, se necessario, un po’ di brodo.

22 ott 2009

Ciambellone striato al mandarino





Ciambellone striato perché? Mi ricorda la striatura del marmo.
Il procedimento é come il classico ciambellone marmorizzato con il cioccolato, ma stavolta ho usato la marmellata di mandarini che La Compagnia del Cavatappi mi aveva a suo tempo regalato, la quale ha dato a questo dolce una leggere striatura che secondo me é un valore aggiunto per la vista e per il sapore : morbidezza e delicatezza
Io ho usato solo albumi perché li dovevo riciclare, ma certamente si potrà fare con lo stesso peso delle uova intere.
Ingredienti
250 g di zucchero   350 g di albumi  o stesso peso con le uova intere 100 g di fecola   250 g farina 00 1 bustina di lievito in polvere Un pizzico di sale 4-5 cucchiai di marmellata di mandarini  Procedimento Lavorare a crema il burro con lo zucchero. Setacciare le farine ed aggiungerle alla crema di burro.Montare a neve gli albumi con un pizzico di sale,unirli all’altro composto amalgamando dal basso verso l’alto,aggiungere il lievito. Dividere il composto a metà. Versare una metà a cucchiaiate in uno stampo al silicone a forma di ciambella, nell'altra aggiungere, amalgamando pochissimo, la marmellata e versarla sopra la prima. Infornare a 175° per 45-50 minuti circa

20 ott 2009

Anelli al salame Cremona


"Nella nebbiosa Pianura Padana, zona fin dall'epoca romana dedita all'allevamento del suino, nasce il salame Cremona.
Dall'originale area di produzione individuata al tempo della presenza dei Longobardi in Italia, nell'attuale territorio della provincia di Cremona, la preparazione del salame Cremona si estese fino ad interessare intorno alla metà del 1800, un po' tutto il bacino della Val Padana e delle valli alpine ed appenniniche ad essa adiacenti. In sostanza cioè tutte quelle zone con condizioni climatiche nebbiose, ad alto tasso di umidità e poco ventilate, che favorivano la maturazione ottimale del prodotto."
Posso dire con tranquillità che quando, anche a casa mia si allevava il maiale, nella nostra cascina con un'architettura tipica a corte chiusa "anfiteatro" naturale per la capacità di raccogliere contenere generazioni ed emozioni, il salame veniva fatto nel rispetto della più antica tradizione, come del resto fanno oggi le 651 aziende produttrici di questo meraviglioso prodotto.
Una bella michetta appena sfornata con nel mezzo una fetta di salame nostrano era la merenda di noi bambini.
Ma anche questi anelli però....


Ingredienti
100 g di farina di ceci
400 g di farina 0
10 g di malto (sostituibile con altrettanto miele)
1 panetto di lievito di birra
100 g di salame cremonese a fette alte 1 /2 cm
1 cucchiaino di salvia fresca tritata
10 g di sale
50 g olio evo
Pepe nero
Acqua q.b.

Procedimento
Mescolate i 2 tipi di farina, versateli a fontana sul piano di lavoro, ponete al centro 10 g di sale fino, il malto o il miele e il lievito di birra sciolto in poca acqua tiepida.
.Aggiungete 50 g di olio e un poco per volta l’acqua (circa 70-80 g) e lavorate molto bene l’impasto , poi appiatti telo e spargete in superficie la salvia, il salame spellato e ridotto a dadini e un’abbondante macinata di pepe.
Lavorate bene il tutto fino ad ottenere un impasto lucido e che si stacchi dalle mani.Lasciate riposare il panetto in una ciotola coperta con pellicola 30 minuti.
Dividete l’impasto in 6 parti, con esse formate dei bastoncini del diametro di 1 cm e chiudeteli ad anello:disponetele su una placca ricoperta di carta forno, copriteli con un telo inumidito e lasciateli riposare 40 minuti.
Prima di infornarli, con le forbici praticate sugli anelli una serie di taglietti nel senso della lunghezza, quindi cuoceteli in forno a 200° per 20 minuti circa.




19 ott 2009

Stracotto con spatzel


Per me una novità questi gnocchetti, che a suo tempo avevo assaggiato durante un viaggio nella splendida Baviera, ma che non avevo mai cucinato.
Devo dire che sono proprio deliziosi, e la loro delicatezza si abbina molto bene ad un piatto un po' robusto come questo stracotto.
Ottima alternativa anche alla nostra sempre amata polenta.

Per 6 persone
800 g di girello
1 l di vino rosso corposo( io ho usato il rosso di Salaparuta)
20 g di burro
40 g di farina
50 g di lardo
1 cipolla
2 costole di sedano
1 carota
2 foglie d’alloro
2 chiodi di garofano
2 rametti di rosmarino
6 foglie di salvia
5 bacche di ginepro
1 stecca di cannella
Olio-sale-pepe

Per gli spatzle
3 uova
2 dl d’acqua
½ cucchiaino di sale
350 g circa di farina
burro q.b.

Preparazione

Ponete la carne in una terrina, aggiungete il vino, la cipolla, il sedano,la carota a tocchetti, le erbe aromatiche, le spezie, il lardo tagliato a metà, coprite e lasciate in fusione tutta la notte in frigorifero.
La mattina sgocciolate la carne, asciugatela ed infarinatela. Filtrate il vino, prelevate alloro, ginepro, cannella e chiodi di garofano e teneteli da parte. Fate dorare nel burro le verdure della marinata tritate insieme al timo e alla salvia. Rosolate il girello in una casseruola con 6 cucchiai di olio evo e il burro, unite le verdure, il vino, l’alloro e le spezie tenute da parte. Salate pepate e cuocete piano per 2 ore e mezza.

Ne frattempo avrete preparato gli spatzle :
sbattete le uova con 2 dl d’acqua e il sale, incorporatevi la farina e mescolate fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo:lasciatelo riposare mezz’ora in un luogo fresco. Riempite una pentola d’acqua, salatela e portatela ad ebollizione. Non avendo la pressa per gli spatzel ho messo l'impasto schiacciato su un tagliere di legno e raschiando con una paletta ho buttato man mano gli gnocchetti nell'acqua bollente.
Quando verranno a galla saranno pronti.
Scolateli e conditeli con il burro. Affettate la carne, copritela con il suo sugo passato al passaverdura, e distribuite a lato gli spatzel.
Decisamente il piatto ideale per le temperature di questi giorni.


16 ott 2009

Crostata con noci e whisky







Con questa ricetta partecipo al giochino di Paoletta .
Mi sono attenuta pedissequamente al regolamento, perché al pensiero che verrà letta da due Grandi Maestri:Lo chef Carlo Maria Sichel e dal Maestro Adriano Continisio, mi mette un po' di soggezione e non voglio fare una figuraccia:non sono e non sono mai stata una cuoca, ma mi piace cucinare.
Detto questo passo alla spiegazione della ricetta.

Ingredienti
Pasta frolla
125 g di burro
250 g di farina 00
2 tuorli
1 pizzico di sale
1 pizzico di vanillina

Setacciare la farina su una spianatoia e fate la fontana.Mettete al centro il burro morbido a dadini ed impastate velocemente con la punta delle dita finché si formeranno delle briciole con cui farete di nuovo la fontana:mettete al centro lo zucchero, i tuorli, il sale e la vanillina.Lavorate molto rapidamente, riunite l'impasto a palla , schiacciatelo con il palmo della mano, ripiegatelo a metà, schiacciatelo ancora, e fatelo ruotare di 45°.Ripetere l'operazione sempre velocemente un'altra volta.
Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e ponete in frigorifero almeno un'ora.

Ingredienti
Farcia
2 uova
70 g di zucchero semolato
1 dl di panna
1 dl di whisky
50 g di burro
200 g di gherigli di noce

Riunite nel mixer i gherigli con lo zucchero semolato, il burro e le uova. Azionate l'apparecchio, tritate il tutto grossolanamente e trasferitelo in una terrina aggiungendo la panna ed il whisky. Mescolate bene per ottenere un composto omogeneo. Stendete la pasta frolla in uno stampo da 26 cm , in un disco dello spessore di pochi mm rivestendo il fondo e le pareti, ritagliando la pasta che sborda.Bucherellate il fondo con una forchetta, copritelo con il composto di noci e livellatelo bene. Con i ritagli di pasta decorate a piacere la superficie.Cuocete la crostata in forno già caldo a 175° per 30 minuti circa.
Semplicissima.

15 ott 2009

Rettangoli allo zafferano


Non sembra una torta? Invece no é un pane allo zafferano.
Ieri il mio PC ha fatto le bizze e non potendomi collegare, mi sono data alla panificazione.
Il lievito madre giace da un po' nel freezer ed io avevo voglia di mettere le mani in pasta.Quindi non potendo usare quello, perché ci vogliono 24 ore per farlo "risvegliare" ho ripiegato sul lievito di birra.
Ho fatto questo pane con lo zafferano: é stata una sorpresa, una morbidezza fantastica, bellissimo da vedere, della serie anche l'occhio vuole la sua parte, talmente buono che l'ho mangiato così, senza companatico.
La prossima volta raddoppio le dosi perché é andato via "come il pane"

ingredienti
500 g farina 0
20 g di lievito di birra
5 g di miele di acacia (sostituzione del malto che non avevo)
40 g di olio evo
10 g di sale fino
1 bustina di zafferano
acqua q.b. (circa 150 g )

Ho fatto sciogliere il lievito sbriciolato con il miele in un po' d'acqua, tolta dal totale.
Ho versato nella macchina del pane, programma impasto, la farina, lo zafferano il lievito e dopo circa 10 minuti ho aggiunto il sale.Intanto che la macchina impastava univo a filo l'acqua rimasta, fino ad ottenere un impasto morbido che si staccava dalle pareti.
Ho formato un panetto, l'ho messo in una ciotola , coperta con della pellicola e messa in forno spento con la lucina accesa per 40 minuti.
A lievitazione ultimata ho diviso la pasta in 2 parti uguali e stesa in due rettangoli irregolari di 1 cm di spessore.
Li ho coperti con un telo inumidito e lasciati riposare per 30 minuti.
Poi li ho trasferiti sulla placca del forno foderata di carta, rovesciandoli delicatamente, praticando su ogni rettangolo dei tagli a scacchiera.
Infornati a 200° per 30 minuti circa.


11 ott 2009

Crostata senape-caciotta-pomodori






E' una di quelle torte salate dove il piccantino della senape si sposa molto bene con il sapore dei pomodori e della caciotta che, se anche affumicata, ha un gusto delicato.

E' il contrasto piccantino-dolce che fa la differenza.Veloce da fare, ma lo sarà ancor di più usando la pasta brisé già pronta.


Ingredienti


Pasta brisé

250 g di farina 00

150 g di burro

80 g di acqua fredda (circa)

Sale.

Setacciare la farina sulla spianatoia, fare la fontana, spolverizzare con una piccola presa di sale e mettere nell'incavo centrale il burro a pezzetti.Cominciare ad intridere gli ingredienti con le dita, poi con l'aiuto delle lame di 2 coltelli incorporare il burro alla farina fino ad ottenere un impasto granuloso.Spruzzare di acqua ghiacciata l'impasto e lavorarlo molto velocemente, incorporando acqua fino ad ottenere una pasta liscia ed omogenea.

Formare un panetto, avvolgerlo nella pellicola e farlo riposare in frigorifero almeno mezz'ora. P


Ripieno:

4 pomodori maturi

150 g di caciotta affumicata

4 uova

200 ml di panna da cucina

100 g di grana padano grattugiato

3 cucchiai di senape semi forte

Sale

Pepe


Procedimento

Stendere in uno stampo foderato di carta forno la pasta brisé , bucherellare il fondo della pasta con una forchetta. e ricoprirlo con i 3 cucchiai di senape. Distrubuire il pomodoro a fette e la caciotta a cubetti fino ad ottenere più strati. Sbattere assieme alla panna le uova ed il grana. Salare, pepare e stendere tutto sulla preparazione.

Infornare a 200° per 20 minuti circa.



08 ott 2009

Polpettone al cumino con puré di zucca

Di polpette e polpettoni in casa mia se ne fanno sempre, ma é la prima volta che ho insaporito le carni con il "cumino", anziché con le classiche spezie.Beh devo dire che é stata proprio una buona idea, perché in famiglia é stato apprezzato, il che é tutto dire, visto la diffidenza verso tutto ciò che non é tradizionale,inoltre il puré di zucca ha completato la delicatezza del piatto.

Credo che si possa fare anche con gli "avanzi" di carne precedentemente cucinata.

Questa volta però ho preferito "non riciclare".


Ingredienti:

250 g di polpa di manzo tritata

250 g di polpa di maiale tritata

150 di patate

500 g di zucca

1 uovo

50 g di grana Padano grattugiato

50 g di burro

Un pizzico di cumino in polvere

Sale-pepe

pane grattugiato q.b.

Cuocete le patate in acqua bollente salata, pelatele e passatele allo schiaccia patate, raccogliendo il purè in una terrina:unitevi le carni, l’uovo, 20 g di grana, il cumino, sale e pepe. Mescolate a lungo per ben amalgamare gli ingredienti con le mani inumidite date all’impasto la forma di un cilindro. Passate il polpettone nel pane grattugiato Fate fondere 20 g di burro in una teglia, trasferitevi il rotolo, rosolatelo da tutti i lati e cuocetelo in forno preriscaldato a 180° per 40 minuti.

Sbucciate la zucca, eliminate i semi, i filamenti, tagliatela a pezzi, lessatela in acqua salata, se avete fretta, oppure cuocetela al vapore;passatela al passaverdura raccogliendola in una casseruola anti aderente e fatela asciugare mescolando molto spesso. Incorporate al purè il burro ,il grana rimasto, sale e pepe. Fate intiepidire il polpettone, tagliatelo a fette e distribuitelo nei piatti insieme al purè.




06 ott 2009

Crepes di castagne con crema di spinaci



Sarà la nebbiolina del mattino nei campi che mi fa vedere dalla mia finestra il Torrazzo sospeso a mezz'aria, sarà la voglia d'autunno che é la mia stagione preferita insieme all'inverno, sarà quel che sarà, il fatto é che volendo soddisfare la voglia d'autunno ho preparato queste crepes con la farina di castagne.

Ingredienti:
150 g di farina di castagne
2 uova
250 ml di latte
20 g di burro fuso
Sale

Crema
300 g di spinaci
1 porro
20 g di burro
150 ml di panna da cucina
Fecola di patate q.b.
sale-pepe

Procedimento
Setacciare la farina di castagne ed unire tutti gli altri ingredienti. far riposare la pastella almeno un'ora.
Tritare la parte bianca del porro, rosolarlo nel burro e unire gli spinaci ben lavati e tritati.Incoperchiare e stufare qualche minuto.
Frullare le verdure unendo la panna, la fecola di patate in modo da ottenere una crema piuttosto densa, sale-pepe.
In un tegamino anti aderente leggermente unto di burro, preparare le crepes. Spalmare con la crema di spinaci e piegare in due o in quattro.
Prima di servirle dare una scaldatina sotto il grill.

La bellissima foto delle castagne é della gentilissima Solidea.

05 ott 2009

Formaggio con lo yogurt


Avevo voglia di un formaggio, fresco, cremoso di quelli da spalmare , ma non avendo il caglio ho provato con lo yogurt greco che avevo in casa.
L'idea l'ho presa qui e devo dire che é stata un'ottima idea.
Semplice da realizzare , lo farò spesso. Questa volta l'abbiamo consumato semplicemente così, però é stato pensato per fare delle polpette da conservare sott'olio.

Ho preso due yogurt greci, salati e messi in una garza chiusa con un nastro e appesi in frigorifero con sotto una scodella per raccogliere l'acquetta che cola.Li ho lasciati per 48 ore ed il gioco é fatto. Per le polpette é consigliabile lascia colare anche 3 giorni.

Tolti dal frigorifero ho aggiunto due cucchiai di panna montata da cucina e serviti in una fuscella foderata di garza.
Penso si potrebbe aggiungere del pepe, ma anche, perché no, un giro di miele d'acacia.






01 ott 2009

Biscotti al cardamomo


Anche con questa ricetta partecipo alla raccolta di Ale e Solidea. Ormai mi sto "abituando" al sapore del cardamomo, ed ho scoperto che questi sono biscotti tipici del periodo di Natale; infatti li avevo già mangiati da una mia amica, proprio in quel periodo.Beh, "scoperta" a parte, la spezia dà un valore aggiunto alla frolla, che é la base dei biscotti.

Ingredienti
500 g di farina
250 g di burro
100 g di zucchero a velo
2 tuorli d'uovo
1/2 bustina di lievito in polvere
scorza grattugiata di 1 limone
3 cucchiaini di cardamomo in polvere
lamelle di mandorle
1 pizzico di sale

Montare il burro con lo zucchero a velo, il sale, la scorza del limone , il cardamomo ed i tuorli.
Mescolare bene ed unendo poca per volta la farina setacciata con il lievito.
Far riposare l'impasto,al fresco per mezz'ora.Dopo di che, stendere la pasta e ritagliare i biscotti con le forme che più vi piacciono.
Decorare con le lamelle di mandorle ed infornare a 175° nella parte bassa del forno per 15-18 minuti.




Volevo ringraziare Barbara,per questo bellissimo premio che giro a:

Maurina
Rosy
Rosetta
Federica
Gianchef
La cuoca avvenente
La golosastra
Marta
Laura
Caty

Le quali dovrebbero seguire queste semplici regole:
  1. indicare da chi l'hanno avuto
  2. Passarlo ad altri 10 amici affinché si conoscano altri 10 blog.

Mi sembra una bella iniziativa...