Pasqua

31 mar 2009

Pane allo yogurt



Doveva essere un "plagio" per intero, ma lo é stato solo a metà.
Infatti la forma del pane é del mitico Adriano, ma nel procedimento ci ho messo del mio. Ho cominciato alle ore 15 del giorno prima, per avere il pane fresco il giorno dopo a mezzogiorno o giù di li.

Ingredienti:

biga
18 ore maturazione:
150 g farina Manitoba
70 g di acqua
1,5 g di lievito di birra
Impastare poco, coprire con pellicola e porre a 18°.

Nel frattempo ho messo nell'impastatrice la pallina grande come un'arancia che tolgo sempre quando faccio il pane con il lievito madre e che metto in freezer e la copro per tutta la notte sotto i 500 g di farina manitoba

La mattina aggiungo, dopo aver spezzato la pallina , che nel frattempo é più che raddoppiata
300 g (circa di acqua)
1 cucchiaino di sale
50 g di yogurt intero
1 cucchiaino di malto.

Terminato il programmo impasto dò un giro di pieghe (é spiegato molto bene sul blog di Adriano), formo la pagnotta la copro a campana e lascio lievitare 30 minuti.
Poi metto la pagnotta in un telo ben infarinato e faccio lievitare di nuovo nel forno con la lucina accesa per mezz'ora.
Accendo il forno a 250°, poi incido a croce la pagnotta, allargo il buco che si forma e porto i quattro lembi sull'impasto. E' più semplice da fare che da dire.Guardando la foto si vede come deve venire. Cospargo di farina ed inforno per 10 minuti mettendo dell'acqua sulla leccarda. che é sulla base del forno.Poi abbasso a 200° per altri 10 minuti ed infine a 180° per 15-20 minuti.
E' buonissimo anche il giorno dopo.







29 mar 2009

Crostata delle rose e premi





Ero in vena "creativa" ed allora ho pensato di decorare questa crostata con delle piccole roselline agli incroci della griglia.
E' una "stupidatina", ma tanto per cambiare e poi visto che la farcia era rosa.... Va bene, non perdiamo altro tempo e passiamo alla ricetta :

Ingredienti:
350 g di farina 00
50 g di fecola di patate
180 g di burro
200 g di zucchero
3 tuorli
1/1 bustina d lievito
un pizzico di sale.

Farcitura
250 g di ricotta
100 g di zucchero
1 uovo3
3 cucchiai di Alchermes
1 vasetto di marmellata di mele cotogne (l'ultimo della mia produzione)

La frolla l'ho fatta con il robot:
metto lo zucchero, la farina, il lievito, il sale, il burro a pezzetti e lavoro velocemente (qualche minuto) fino a quando ottengo uno sfarinato. Unisco poi i tuorli uno alla volta fino ad avere un briciolame e quindi finisco a mano. Tolgo l'impasto dal robot e faccio riposare in frigo una mezz'ora.

Intanto preparo la crema

Lavoro la ricotta con lo zucchero, l'uovo e coloro con l'Alchermes.

Stendo 2/3 della frolla in uno stampo da 26 cm di diametro, copro con la marmellata e poi con la crema di ricotta. Decoro con le striscie e le roselline.
Inforno a 170° per 20 minuti circa.

I premi me li ha dati Polpettina, una cara amica blogger, e io li do volentieri a:

Maurina : la nostra fornarina ufficiale
Rosatea: un'amica della Cucina Italiana per le ricette delle sue montagne
Fabiana : per i suoi bellissimi lavori d'intarsio

ma anche a tutti quelli che passeranno di qui, che sono veramente tanti e tutti amici molto cari.
Grazie a tutti.

Questa ricetta partecipa alla raccolta di Aurore ,

26 mar 2009

Obsono:dal latino comprare cibo



Riservato alle amiche cremonesi e dintorni, ma anche a quelle che passassero dalle nostre parti durante una gita a Cremona che, se é vero che é considerata la Cenerentola delle province lombarde, é altrettanto vero che é una considerazione sbagliata, diciamo che é meno conosciuta delle altre perché meno pubblicizzata, e allora nel mio piccolo ci provo io.

Una cara amica mi ha informato di questa iniziativa che promuove prodotti tipici della zona :

formaggi- mostarde-salse-giardiniera - salumi-torte -linea biologica- vini ecc.

e sotto troverete il link per tutte le informazioni necessarie.

Fare un giro anche solo per curiosare penso che ne valga la pena.

Grazie.

"Il significato del verbo latino obsono rimanda all'espressione "comperare cibi". Il fine del nostro progetto è quello di coniugare le tradizioni del nostro territorio con i moderni sistemi di comunicazione come internet. Obsono offre infatti un servizio di qualità che permette di acquistare in tutta comodità e sicurezza i prodotti enogastronomici della provincia cremonese. Offre inoltre una vasta gamma di materiale editoriale utile a quanti intendano approfondire la conoscenza della nostra cultura gastronomica e della nostra terra.


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25 mar 2009

I paccheri della Compagnia del cavatappi




Non potevo che chiamarli così, perché li ho ricevuti nel pacco regalo di questa azienda.

La ricetta é un mix di ricette che ho trovato girovagando nel web. Tutto sommato devo dire che il condimento é un classico, l'unica variante è che :
Dovete sapere che in famiglia non amano molto i condimenti "bianchi" (dicono che non sono all'ospedale, pazienza, ognuno si deve tenere quello che ha) allora dopo averli cotti al forno li ho ricoperti con una salsina fatta con i "Pomodorini di Gragnano"(quelli del pacco) così, a crudo con un filo d'olio evo. Eccoli accontentati . Il risultato? Avevano ragione.

Ingredienti:
400 g di paccheri
Sugo di carne
400 g di carne macinata di manzo
200 g di salsiccia
50 g di pancetta affumicata a dadini
2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
trito di sedano, carota e cipolla
1 bicchiere di vino bianco secco
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
2 foglie d'alloro
sale, pepe

Besciamella
500 ml latte
50 g farina
40 g burro
sale
noce moscata
grana grattugiato
1 cucchiaio di pangrattato

Preparazione
Fare il solito soffritto di verdure in due cucchiai d'olio e la pancetta. Unire la carne e la salsiccia sbriciolata e far rosolare bene. Sfumare con 1 bicchiere di vino bianco secco, lasciar evaporare unire il concentrato di pomodoro. Sale, pepe, e l'alloro. Cuocere per almeno un'ora. Se fosse necessario unire un po' di brodo.

Preparare intanto la besciamella facendo sciogliere il burro in un tegame, unire la farina, mescolare bene ed aggiungere a filo il latte bollente. Sale, una grattatina di noce moscata.

Cuocere la pasta un quarto d'ora in acqua bollente salata, scolarla, passarla sotto il rubinetto dell'acqua fredda per fermare la cottura e poi stenderla su un telo e farla asciugare.
Mescolare il sugo con un cucchiaio di pane grattato, grana grattugiato e besciamella. Con il composto riempire i paccheri, distribuirli in piedi in una teglia unta di burro. Coprire con la besciamella e spolverare con grana grattugiato.
Infornare coperti a 180° per venti minuti. Prima di servire ho "colorato" con la salsa di pomodorini.





21 mar 2009

Regali di primavera


La primavera, oltre ad una splendida giornata di sole, mi ha portato questi bellissimi regali della

Compagnia del Cavatappi

  • 1 vasetto di pomodorini di Gragnano
  • Paccheri rigati
  • Vermicelloni
  • Orecchiette napoletane
  • Marmellata di arance rosse
  • Marmellata di mandarini
  • Confettura extra di mele dell'Etna
  • Colomba allo yogurt e mirtilli
Il tutto per un valore di 45 Euro.
Qualità indiscutibile, ottimo rapporto qualità/prezzo ed inoltre "un packaging di classe".
Se poi aggiungiamo la gentilezza e la disponibilità del sig. Putignano, credo proprio che la "Compagnia del cavatappi" abbia tutte le carte in regola per definirsi un'azienda con prodotti di alta qualità e convenienza.

Grazie Grazie Grazie

20 mar 2009

Menta e cioccolato




Qualche perplessità per questa torta l'ho avuta, ma visto il risultato, dubbi, perplessità ed un po' di diffidenza sono stati fugati in un baleno, dopo il primo boccone.

La ricetta é della PANEANGELI. L'unica differenza é nella glassa di copertura.

Ingredienti
150 g burro morbido
150 g di zucchero
3 uova
1 pizzico di sale
250 g farina 00
1 bustina lievito Paneangeli
175 ml latte+ 10 cucchiai di sciroppo alla menta


Glassa di copertura
200 g cioccolato fondente
80 g glucosio
175 g panna
25 g di burro fuso

Ho lavorato il burro a crema ed aggiunto poco per volta 100 g di zucchero ed i 3 tuorli.

Impastato a cucchiaiate la farina setacciata con il lievito alternate con lo sciroppo alla menta. Ho montato a neve gli albumi con il sale ed il resto dello zucchero.Li ho incorporati delicatamente dal basso verso l'alto e versato il tutto in una tortiera a cerchio apribile di cm 24 di diametro con il fondo foderato di carta.

Infornato a 150° forno ventilato per 20-25 minuti.

Ho fatto raffreddare la torta e ricoperta con la glassa. scaldando la panna con il glucosio, (50°) aggiunto il cioccolato a pezzi , il burro fuso ,versata la crema nel centro della torta ricoprendola tutta.




18 mar 2009

Arista con prugne e mele


Metti un bel pezzo di arista, magro, saporito (che costa poco) cucinato con questa ricetta del blog di Anice Stellato con le mie varianti ed ecco che ti esce un piatto che sicuramente fa rivalutare il tanto vituperato maiale.


INGREDIENTI x 2 persone

400 g di lonza

5-6 fette di pancetta per avvolgere il pezzo di carne

6 prugne secche

2 mele tagliate in quattro

2 cipolle medie

1 foglia di alloro

una spruzzata di Armagnac

30g di burro

sale e pepe


PREPARAZIONE

Salate e pepate l'arista, rivestitela di pancetta e fissate il tutto con più giri di spago da cucina.

Mettete le prugne a insaporire nel cognac per 30 minuti e scolatele tenendo il liquido da parte; tagliate le mele in quattro parti e sbucciate gli scalogni. Rosolate la carne nel burro in una casseruola, unite l'alloro e le cipolle e bagnate con il cognac.

Lasciatelo evaporare, passate la casseruola in forno chiudendola bene con la carta stagnola 180° per 30 minuti. Aggiungete poi le mele, le prugne e continuate la cottura per 40 minuti.


17 mar 2009

Il Meme di Rorò


Ogni tanto é bello fermarci un attimo a pensare e riflettere soprattutto su tutto ciò che é importante per noi e al quale non sapremmo rinunciare. L'occasione me l'ha data Rorò.

Alcune alcune cose alle quali non so e non posso rinunciare sono:

  1. Un pensiero e una preghiera tutte le mattine e tutte le sere per la mia mamma e tutti i miei cari che non ci sono più. Mi fa star bene.
  2. L'ordine e la pulizia in casa. Tutto deve filare alla perfezione, o meglio ci tento.
  3. Il PC, perché senza di voi mi sento "sola" in effetti "L'uomo non é un'isola e non chiederti per chi suona la campana..."
  4. Fare una bella passeggiata in bicicletta d'estate e a piedi d'inverno lungo le rive del Po: un corroborante del corpo e della mente.
  5. Qualche lavoretto manuale: chiacchierino, la maglia, uncinetto perché un po' di manualità abbinata all'impegno della mente, tiene sveglio il cervello.
Questo meme lo giro
Maurina
Luana
Laura
Barbara
Claudia

Mi piacerebbe conoscere un po' di più anche tantissime altre, tutte, purtroppo non é possibile, ma sicuramente ci saranno altre occasioni.



15 mar 2009

Pasta frolla royal



La denominazione di questa frolla non é mia sicuramente, però non so di chi sia perché ho trovato la ricetta, ancora scritta a mano nel mio quaderno "Una cucina per tutte le stagioni" (questo titolo é il mio) che ho iniziato una ventina d'anni fa. L'ho voluta provare...
E' proprio una frolla "royal", si scioglie in bocca e non si sente la mancanza delle uova.
Ingredienti
250 g di farina 00
1/2 cucchiaino di lievito
1/2 cucchiaino di sale
125 g di burro a pezzetti
100 g di zucchero
5 o 6 cucchiai di acqua gelata.
marmellata
gelatina

Miscelare la farina con il sale, il lievito e lo zucchero. Tagliate a pezzetti il burro e sfregatelo con le dita insieme alla farina. Aggiungere poi un cucchiaio alla volta l'acqua gelata fino a quando la miscela asciutta si sarà inumidita al punto di stare insieme.
Lavorare leggermente con le mani fino a quando l'impasto risulterà liscio.
Non necessita di riposo. Stendere l'impasto in una teglia per crostate e farcire con la marmellata.
Io ho usato quelle di mele cotogne che ho fatto l'autunno scorso.
Cuocere a 175° perché il mio forno é abbastanza alto, credo che 180° vada più che bene, per una ventina di minuti.
Una vola tolta dal forno ho lucidato con la gelatina di mele cotogne.

14 mar 2009

Orata al forno



Purtroppo cucinare il pesce non é proprio la mia passione, però mi impongo di farlo perché non si può sempre mangiare carne, in casa mia poi, ho carnivori dappertutto.
La carne del pesce contiene gli omega tre, il nostro pesce azzurro ne é ricco ecc.. tutto ciò lo scrivo per autoconvircermi, ma temo di annoiarvi ed allora passo alla ricetta che ho trovato sulla Cucina Italiana.
Buonissima, che mi ha conciliato con il mondo ittico, (non stupitevi se alla mia età ho scoperto "l'acqua calda"..)

Ingredienti
1 orata circa 400 g
un piccolo finocchio g 100
una cipolla g 50
1 pomodoro
1/2 limone -
rosmarino -
olio extravergine d'oliva -
sale - pepe bianco in grani

Preparazione
Ho raschiato, lavato e tolto la testa* all'orata , l'ho tamponata con un doppio foglio di carta assorbente da cucina, salata e pepata all'interno e all'esterno ; infilato nel ventre un rametto di rosmarino, una fetta di limone con la buccia, poi l'ho messa in una teglia, su un letto preparato con lamelle di finocchio, il resto del limone a fettine, la cipolla anch'essa ad anelli e il pomodoro a pezzetti. Salato, cosparso con una generosa macinata di pepe, irrorato il tutto d'olio, completato con barbine di finocchio che avevo tenuto a parte e poi passato in forno a 150° per 40' circa.
* In casa mia non vogliono vedere la testa del pesce nel piatto.
Cosa dite? Bisogna avere tanta pazienza!!!

11 mar 2009

Pizza senza impasto





P.S. Ah, mi raccomando... se la fate, ditemi com'è!! ;)

Ho risposta ad un invito della nostra Paoletta in merito a questa ricetta.
Dire che sono rimasta entusiasta é dire niente. Non so se le foto rendono, ma l'importante é che renda il gusto.
Ho cambiato la farcitura, ma é l'impasto quello che conta.

Ingredienti:
400 g di farina 0
300 ml di acqua (io ne ho usata di meno per via della farina)
16 g di olio (2 cucchiai)
8 g di fiocchi di patate (1 cucchiaio) quelli per il puré istantaneo*
5 g di sale (1 cucchiaino)
5 g di malto
10 g di lievito

pomodori pelati spezzettati
olio evo
sale
origano

formaggio che fila

carciofini sott'olio

Procedimento:
Mettere la farina, i fiocchi di patate, il sale, tutto in una grossa ciotola.
Versare tutta l'acqua, dove si è precedentemente fatto sciogliere per 10' il lievito e il malto e subito l'olio... mescolare velocemente.
Coprire con pellicola e mettere in frigo a 4°per circa 20/24h. Ho iniziato ieri mattina e l'ho mangiata oggi a pranzo, era talmente buona che ho mangiato solo quella. Meglio, così c'é già la cena pronta per stasera.

Stamattina ho lasciato l'impasto a temperatura ambiente per 2 ore. Dopodiché l'ho rovesciato sulla spianatoia ben spolverata di farina di grano duro, spezzato in due e dato ad ogni pezzo le pieghe di Adriano quelle del primo tipo. Lasciar riposare coperto con un panno umido per circa 20 minuti.
Ungere due teglie rettangolari di circa 25 x 30 cm. o 2 teglie tonde di 35 cm. di diametro e stendervi l'impasto, vedrete come questo si stenderà a meraviglia sotto le vostre mani!!

Condite a piacere e lasciar riposare ancora mentre il forno raggiunge la massima temperatura. Dopodiché infornate in forno caldissimo, ventilato a 250° per 7-8 minuti.

Grazie Paola cosa ne pensi del mio risultato?


06 mar 2009

Pane nero nel cestino




La cosa che mi ha incuriosito di più di questo pane é la lievitazione nel cestino di vimini.
Se l'idea non fosse della sorelle Simili, forse non mi sarei mai azzardata.
Inoltre chiamarlo Pane nero non é proprio esatto, ma é sta una questione di lunghezza di parole del titolo.
Infatti é un pane ai 7 cereali, farina della ditta Spadoni. Era in offerta (e qui si capisce il mio braccino corto) al supermercato. A mia avviso é uno dei migliori che abbia mangiato.
Un pane morbido , un sapore che secondo me si addice, se leggermente tostato con un velo di burro, per la prima colazione. Forse ho scoperto l'acqua calda, ma per me é stata una squisita sorpresa.
Ingredienti:
300 g di farina ai cereali
300 g di farina manitoba
5 g di lievito
350 g di acqua circa
Impastate il tutto, mettete in una ciotola coperta e fate lievitare per 12 ore.
100 g di farina manitoba
100 g di acqua (circa)
15 g di lievito di birra
6 cucchiaini d'olio evo
1 cucchiaio di malto
2 cucchiaini di sale
2 cestini di vimini di cm 16 di diametro alti 7- 8 cm.

Unite questi ingredienti all'impasto della sera e lavorate molto bene fino a che saranno amalgamati.L'impasto deve essere morbido ma non appiccicoso. mettetelo in una ciotola unta di olio e fate lievitare circa un'ora. Rovesciate sul tavolo e dividete in due formate 2 filoni e poi arrotondate a palla, questo per due volte.Infarinate abbondantemente i due cestini e gli impasti e metteteli nel cestino tenendo la calotta verso il fondo e tenendo la parte che era sul tavolo verso l'alto.Fate lievitare fino al raddoppio.Staccate quindi il pane dal cestino e rovesciatelo dolcemente sulla teglia coperta di carta. Infornate a 220° per un quarto d'ora, poi abbassate a 200° per 15-20 minuti.

04 mar 2009

Fegato in umido



Mi piace sperimentare le ricette di altre regioni, come il classico fegato alla veneziana.
Però sono sempre tentata di aggiungerci del mio, magari sbagliando, però come ho detto più volte é più forte di me, allora non potevo chiamare la ricetta fegato alla veneziana, ho preso solo lo spunto e l'ho cucinato così:

Ingredienti
400 g di fegato
2 cucchiai di olio evo
una noce di strutto
1 cipolla grande
sale-pepe
un goccio di aceto

Ho eliminato tutti le parti grigiastre del fegato e l'ho tagliato a fettine sottili di circa 3-4 millimetri. Ho tagliato la cipolla sottile e fatta appassire nell'olio caldo per 7-8 minuti. Quindi l'ho tolta dal tegame ed ho aggiunto la noce di strutto. Quando questo comincia a sfrigolare ho unito il fegato e fatto cuocere 5 minuti. Ho unito poi il sale, il pepe , la cipolla e lasciato sul fuoco un paio di minuti, sfumato con un goccio d'aceto ed impiattato bello caldo.Con una buona polenta, é un piatto adatto a queste giornate un po' uggiose di quest'inverno che non se ne vuole andare.