Pasqua

29 nov 2008

Risotto allo zafferano




Narra la leggenda che nel 1400 un certo Valerio di Fiandra, mentre stava lavorando alle vetrate del duomo di Milano per colorire un po' il suo piatto di riso avesse aggiunto una punta di zafferano che usava come colorante per le vetrate. Così nacque il risotto allo zafferano o alla milanese.

Senza nulla togliere a tutti gli altri squisiti risotti con i carciofi, i peperoni, le melanzane, i funghi, la salsiccia, e chi più ne ha ne metta..
El risòtt giald a casa mia é il risotto per antonomasia, il risotto della domenica.
Oggi infatti l'ho preparato avendo a disposizione poi un buon brodo di gallina nostrana, cosa assai rara da trovare al giorno d'oggi.
Molte sono le ricette in proposito, quella che ho sempre fatto a casa mia l'ho trovata anche sul sito Giallo Zafferano

Ingredienti per 4 persone

1 l di brodo
125 g di burro

1 cipolla

150 g di grana padano grattugiato
320 g di riso Carnaroli o Roma

1 bicchiere e mezzo di vino bianco secco

1 bustina di zafferano

Pistilli di zafferano

Fate sciogliere, a fuoco lento, 60 g di burro; aggiungete la cipolla tritata finemente e fatela imbiondire mescolando continuamente con un cucchiaio di legno. Unite il riso e fatelo tostare facendogli assorbire bene il burro, (i chicchi devono diventare lucidi) , quindi alzate il fuoco e bagnate il riso prima con il vino che lascerete evaporare, e poi con 2 mestoli di brodo; mescolate sempre e, quando questo sarà quasi assorbito, aggiungetene altri 2 . Continuate così fino alla completa cottura.
Dopo una decina di minuti, unite la bustina di zafferano che avrete prima sciolto in un mestolo di brodo.
Quando il risotto sarà pronto, toglietelo dal fuoco e mantecatelo con il resto del burro , con il grana ed i pistilli. Coprite con il coperchio e lasciatelo riposare almeno 5 minuti prima di servirlo.

28 nov 2008

Brioches al salmone



Il Natale é alle porte, ed allora meglio prepararsi prima, tanto c'é l'amico freezer che ci viene in aiuto. Inizio con questi stuzzichini...

Ingredienti
250 g di farina 00
150 g di Manitoba
150 ml di latte tiepido
150 g di lievito madre (o un panetto di lievito fresco)
100 g di burro sciolto tiepido
100 g di burro
2 uova intere
1 tuorlo
Un cucchiaino raso di zucchero
1 cucchiaino di sale

Sciogliere il lievito nel latte tiepido, aggiungere lo zucchero e far riposare.
Fare la fontana con la farina, rovesciarvi il latte ed iniziare ad amalgamare.
Aggiungere poi le uova e il tuorlo, il burro morbido ed impastare fintanto che incorda.(Tutto questo io lo faccio la sera prima perché uso il lievito madre).
Porre a lievitare in una ciotola unta di burro e coperta da pellicola, in forno tiepido per circa 1 ore e mezza.
Riprendere l’impasto, sgonfiarlo e stenderlo con uno spessore di circa mezzo cm. Ricoprirlo con il burro che avrete prima steso con il mattarello, chiudere a libro e dare 2 giri come per la sfoglia, facendo passare tra un giro e l'altro una quindicina di minuti. Stendere la pasta a rettangolo e ricavare dei triangoli dalla base stretta e dai lati lunghi, arrotolare in modo da ottenere le classiche brioches. Mettere sulla placca del forno coperta della carta da forno e far di nuovo lievitare fino al raddoppio. Pennellare con un uovo sbattuto e cuocere a 180° per 15 minuti.
Apritele con un coltello, senza staccarle del tutto, stendete del formaggio caprino su entrambi i lati interni e deporvi una fetta di salmone affumicato. Io questo non l'ho fatto perché le farcirò la mattina di Natale dopo averle scongelate a temperatura ambiente, e passate in forno a circa 160° per qualche minuto.

Sotto la neve...PANE







E' questo il paesaggio che si vede stamattina dalla mia finestra, ed allora cosa c'é di meglio di un buon pane appena sfornato?

Pane condito

Ho iniziato ieri
1° rinfresco:
50 g. di lievto madre
50 g di farina manitoba,
25 g di acqua tiepida.

Impastare e far lievitare 4 ore in tutto.

2° Rinfresco:

500 g di farina manitoba

l'impasto precedente

1 cucchiaio di olio,

1 cucchiaino di malto

250 g di acqua tiepida circa (dipende sempre dal tipo di farina)

1 cucchiaino di sale.

Impastare tutto e lasciare lievitare per la notte, coperto da un canovaccio umido senza che tocchi il pane, in forno spento.
La mattina dare la forma che si vuole e cuocere a 200° per 10 minuti e poi abbassare a 180° per mezz'ora circa.




26 nov 2008

Polenta gorgonzola e...






Piatto tipico invernale, un po' sostanzioso, ma con il freddo di questi giorni , va giù che é una meraviglia e poi basta mangiarne poco per combattere le calorie e soddisfare la gola. In una pirofila ricoperta da un velo di besciamella ho adagiato la polenta tagliata a fette alte un centimetro. Poi ho messo nell'ordine: uno strato sottile di besciamella gorgonzola cremoso a pezzetti (circa 200 g) fettine di lardo quello con la riga rosa in mezzo (volendo si può usare anche la pancetta) terminare con le strisce di lardo ed una incipriata di grana padano grattugiato. Infornare a 200° per una ventina di minuti.
Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Stefania

Biscottoni



Ho svuotato un po' il frigo e la credenza.

Non so come, però questi biscotti che ho fatto usando i soliti albumi cha avanzano, mezza bustina di pistacchi, 1 bustina di pinoli, alcune noci, alcune mandorle, e ricordandomi vagamente la ricetta che una volta aveva dato Anna Moroni della Prova del Cuoco, (lei aveva messo anche del cacao) non sono belli ma buoni; non pensavo venissero così.


Per le quantità ho pesato:
260 g di albumi
360 g in totale tra mandorle, pinoli ecc.. tritati
360 g di zucchero
un pizzico di sale

Ho montato a neve ben ferma gli albumi con il sale, ho aggiunto poi a cucchiaiate lo zucchero e tutto il resto, amalgamando dall'alto in basso.
Foderato con la carta da forno una teglia, ho fatto dei mucchietti (neanche tanto regolari) con un cucchiaio, infornato a 150° per almeno mezz'ora, poi ho spento il forno e lasciati dentro tutta la notte.

25 nov 2008

Panini al burro






Non mi sono lasciata prendere dalla frenesia, però a Natale saremo una quindicina, poiché l'amico freezer mi viene in aiuto, ho preparato per tempo questi panini al burro.
Intanto questi ci sono.

Panini al burro dal blog Dolci e non solo.
Ho fatto qualche modifica, soprattutto per quanto riguarda la temperatura del forno e i tempi di lievitazione.


Ingredienti

300 di farina 0 (Manitoba)
1 bustina di lievito di birra disidratato (io ho usato un panetto di quello fresco)
1 cucchiaino di zucchero,
1 cucchiaio scarso di sale,
80 ml di latte,circa
80 ml di acqua, circa
60 g. di burro,
2 uova,
1 uovo stemperato nel latte

Setacciare la farina ed aggiungere lo zucchero, il sale, il lievito, l’acqua ed il latte;
Aggiungere le uova e lavorare l’impasto fino a quando il composto non risulterà compatto;
io ho messo tutto nella macchina del pane.
Incorporate il burro ammorbidito e continuare a lavorare .
Formate una pallotta, mettetela in una terrina a bordi alti e copritela con un canovaccio da cucina inumidito;
fate lievitare nel forno spento con la lucina accesa. Dividete la pasta in 15 palline.

Mettetele sulla placca del forno, copritele con un canovaccio inumidito, quindi lasciate riposare ancora per trenta minuti;

Spianatele leggermente col mattarello dando la forma di un cono.
Coprite questi coni con il canovaccio e lasciateli riposare per altri dieci minuti;
Spennellate il tutto con il burro fuso. Arrotolate la pasta come per fare i cornetti.Disponete i panini in una teglia ricoperta con carta da forno e far lievitare ancora 20/30 minuti. Ho spennellato con l'uovo stemperato nel latte ed infornato a 175° per 20 minuti.







Chiacchierino che passione






Altri lavori al chiacchierino, fatti per la vetrinetta di casa mia.

Per chi volesse cimentarsi, consiglio di visitare qui.

23 nov 2008

Un minestrone povero



Questa ricetta é tratta dal mio quaderno "Una cucina per tutte le stagioni" piatti da gustare quando cade la neve.

Oggi proprio sta cadendo la prima neve, era tanto tempo che non nevicava a Novembre. Un vecchio proverbio dice che "Quando nevica sulla foglia, per quell'anno non gli viene più voglia" Allora addio ad un bianco Natale.

Era il dopoguerra, questa minestra era l'unico piatto della sera, portato sulle tavole delle nostre famiglie.

Oggi a sessant'anni di distanza, é bello tornare a riscoprire quanto la nostra cucina tradizionale sia buona e razionale.

Minestrone di riso povero, perché fatto con le poche verdure che l'orto ci offre in questa stagione. La verza, che sotto la brina é diventata favolosa, il sedano, opportunamente riparato, ha conservato il suo profumo, e le patate di questa estate, (sempre dell'orto) conservate al buio in cantina,

Una minestra che ha riscaldato, e riscalda anche il cuore, in queste fredde giornate d'inverno.

Ecco la ricetta:

1 cipolla

1/4 di verza

1 gambo di sedano

1 grossa patate

1 cucchiaio di salsa di pomodoro fatta in casa.

Olio,sale,pepe

Riso una manciata a persona,

Soffriggere la cipolla in due cucchiai d'olio, aggiungere la patata e il sedano a tocchetti, la verza tagliata a strisce non troppo sottili, e rosolare un po'.

Aggiungere un bel cucchiaio di salsa di pomodoro, 1 l circa di acqua calda,sale, pepe. Dopo una decina di minuti aggiungere il riso e portare a cottura.

22 nov 2008

Torta delle rose



E' la classica Torta delle rose che porterò domani a pranzo a casa di amici.
Ho variato il ripieno, aggiungendo al burro e allo zucchero un po' di marmellata di ciliegie; il risultato é stato che ha colorato leggermente di rosa la torta e si vede.. era quello che volevo

Io uso sempre la ricetta di Marina Braito

Per il fondo (sera prima):
1 cubetto di lievito di birra (25 g)
50 ml di latte tiepido (27 gradi)
50 g di farina

Sciogliere il lievito nel latte, quindi aggiungere la farina e mescolare velocemente; coprire con pellicola e mettere a fermentare per 8-10 ore a temperatura ambiente.

Impasto: (ore 8.30)
20 g di burro
1 cucchiaio di zucchero
300 g di farina di forza
1 uovo intero e 2 tuorli (medi)
100 ml di latte tiepido
pizzico di sale

Ripieno:
140 g di burro
140 g di zucchero
2 cucchiai di marmellata di ciliegie


Impastare il fondo con la farina, le uova, un pizzico di sale, un cucchiaio di zucchero e il latte. Quando tutto è ben amalgamato aggiungere il burro a pomata. Lavorare ancora per 5 minuti (Ken sul 2). Coprire con pellicola e lasciare lievitare per ca. 1,5 ore a temperatura ambiente.
Stendere la pasta in un rettangolo sottile (infarinare leggermente il piano di lavoro).
Lavorare con un cucchiaio di legno 140 g di burro e 140 g di zucchero al fine di ottenere una crema da spalmare sulla pasta.
Con l'aiuto di una spatola spalmare la crema sul rettangolo di pasta e quindi arrotolare la pasta strettamente lungo il lato lungo del rettangolo e tagliare il salame in 10 "rose" uguali.
Disporre le rose in una tortiera a cerniera (diam. 24) foderata di carta forno ad una certa distanza l’una dall’altra, mettendo le più piccole al centro e lasciar lievitare per un'altra ora e mezza coperta a campana.
Infornare a 170 gradi (statico) per circa 40 minuti.


Biscotti con farina di castagne



Con la farina di castagne rimasta nel sacchetto ho fatto questi biscotti.
La forma? L'ispirazione me l'hanno data le foglie del castagno dell'orto. Certo però che la natura é inimitabile.... Quindi bisogna sapersi accontentare.

La ricetta l'ho presa qui, dimezzando le dosi.


Ingredienti:

dose per circa 100 biscotti

3 uova,

200 g. di burro,

100 g. di miele,

250 g di farina di castagne,

350 g. di farina “00”,

una bustina di lievito per dolci,

un pizzico di sale,

una bustina di zucchero vanigliato,

200 g. di zucchero,

250 g. di nocciole tritate finemente.

In una terrina unire le uova, il burro e poi aggiungere il miele. Mescolare alla farina di castagne la bustina di lievito per dolci e la farina “00” e setacciare. Unire lo zucchero, un pizzico di sale, lo zucchero vanigliato, le nocciole. Aggiungere tutti gli ingredienti asciutti al composto e lavorare l’impasto per renderlo omogeneo. Lasciarlo riposare in frigo per mezz’ora. Stendere la pasta con il matterello ad uno spessore di mezzo cm. e tagliarla usando dei taglia biscotti. Metterli in una teglia apposita, coperta con carta da forno e cuocere i biscotti in forno pre riscaldato a 180°C per circa 12 – 15 minuti.



21 nov 2008

Una miriade di stelline





L’ouverture del "Flauto magico" apre solennemente l’opera, offrendocene un riassunto simbolico.

In un fragore di tuoni appare dalle rocce aperte la regina Astrifiammante (splendente di stelle): il motivo ornamentale del cielo stellato appare già dai tempi degli antichi Egizi i quali abbellivano in questa maniera i soffitti delle cripte.

Una miriade di stelle, simbolo del regno della notte.

Dalle stelle della regina della notte trae spunto questa ricetta di biscotti. (Pag. 27 del libro)

Ingredienti:

300 g. di pasta sfoglia

30 g. di zucchero in granelli,

mandorle tostate,

un uovo,

farina q.b.

Stendere la pasta sfoglia spessa ½ cm. e, con uno stampino a forma di stella, ricavatene circa una quarantina. Imburrate e spolverizzate due placche da forno e disponetevi sopra le stelline. Spennellatele poi con l’uovo leggermente sbattuto e nel centro di ognuna mettete una mandorla. Lasciate riposare in un luogo fresco per ½ ora.

Cospargete le stelle con i granelli di zucchero e passate in forno caldo a 200°C per 12 minuti. Fate raffreddare e servite.

20 nov 2008

Criceto goloso




Ho ricevuto con grande piacere da Dida questo premio con la seguente motivazione:
"A Germana perchè il suo blog è tutto una "sinfonia" di sapori" ...
E' stata molto carina e ringrazio veramente di cuore.

"Il premio "Criceto Goloso" è un riconoscimento di golosità e ghiottoneria come il blog a cui è dedicato, per cui va assegnato a tutti quei blogs, le cui foto e i cui contenuti trasmettono al meglio questo messaggio. Chi riceve il premio dovrà a sua volta nominare almeno altri 5 blogs spiegando il motivo per cui si assegna il premio".

E dunque.. premio
Asterix e tutto il suo staff (6 in totale) perché il suo blog é ricco di contenuti per i digiuni di informatica come me... (e poi loro sono proprio dei golosoni)

Pane alle olive e paté di pomodori secchi




Questa é una delle tante ricette svuota frigorifero.

Infatti giaceva nel vasetto una manciata di olive verdi e in un altro tre dita di paté, allora ho fatto questo pane.

E' un pane dal sapore delicato che si può mangiare al posto del classico pan carré

Ingredienti:

500g farina 00 Manitoba
280 – 290 g acqua
150 g di olive snocciolate e tritate finemente
90 g di paté di pomodori secchi
6 g lievito fresco
10 g sale
Un cucchiaino di malto

Sciolgo 3 g di lievito ed il malto in 200g di acqua, aggiungo 200 g di farina, e lascio lievitare un'ora circa.
Unisco poi il resto dell'acqua , dove ho fatto sciogliere gli altri 3 g li lievito, e ca 150 g di farina. Ho messo tutto nella macchina del pane aggiungendo gradatamente le olive ed il paté. Una volta che tutto é stato assorbito unisco il resto della farina e lascio impastare finché incorda. Metto in frigo in un contenitore per 6 ore.

Trascorso questo tempo, dò la forma del filone, lo metto sulla teglia del forno ricoperta di carta, copro a campana e faccio lievitare fino al raddoppio.

Inforno a 200° per 10 minuti, abbasso la temperatura a 180° e continuo la cottura per 20-30 minuti.

19 nov 2008

Crostata dell'angelo con crema al torrone





Sarebbe stata una mia grave mancanza, per una di Cremona, non avere almeno una ricetta con il torrone...

Con questa crostata partecipo Sapore di sfida n. 2 "Dolce Natale"

Ricette di Natale

La pasta frolla l'ho fatta con la ricetta di GZ

Ingredienti
100 g di burro
300 g di Farina
½ bustina di Lievito
buccia grattugiata di 1 limone
2 Uova
150 g di Zucchero
1 bustina di vanillina
un pizzico di sale

Preparate la base per la crostata ponendo in un contenitore, o su di una spianatoia, tutti gli ingredienti (il burro deve essere freddo e tagliato a pezzetti); amalgamate bene gli ingredienti tra loro, ottenendo un impasto liscio e omogeneo, che avvolgerete nella pellicola trasparente e lascerete riposare al fresco in frigorifero per una mezz’ora.

Per la crema:
50 cl di latte
50 g di zucchero
40 g di farina
2 tuorli d'uovo
1/2 bustina di vanillina
100 g di torrone friabile tritato
50 g di pistacchi tritati
zucchero a velo


Nel frattempo montate i rossi dell'uovo con lo zucchero, aggiungete la farina setacciata con la vanillina e i 50 cl di latte freddo.Dopo aver amalgamato bene, unire il torrone ed i pistacchi tritati molto finemente.
Foderate con la carta da fono uno stampo per crostate di cm 26 di diametro.Versate i 2/3 dell'impasto e ricoprite con la crema al torrone. Con il restante terzo ho fatto 7 angioletti, 5 stelline ed il pino al centro.
Cuocere per 25-30 minuti a 175°.Una volta raffreddata ho cosparso le decorazioni con lo zucchero a velo.



18 nov 2008

Tagliatelle con farina di castagne



All'origine questa ricetta, che ho trovato nel WEB, (mi scuso con l'autore, ma non ho preso nota, qualora lo volesse, sarò ben lieta di citarne la fonte) prevedeva come condimento, il sugo di lepre. Non sono amante della caccia... ed allora le ho fatte così.

Per la pasta

Ingredienti

200 g di farina di castagne

100 g di farina di semola di grano duro

1 uovo - acqua -sale


Condimento

200 g di ricotta

2 cucchiai di grana padano grattugiato

pepe

Preparazione

Ho setacciato le due farine sulla spianatoia. Fatto la fontana e versato l’uovo sbattuto con poca acqua tiepida , il sale e unito alle farine. Impastato fino a quando la pasta é diventata liscia ed elastica. Raccolto la palla , l'ho avvolta nella pellicola trasparente e fatta riposare per circa mezz’ora. Ho steso la sfoglia non troppo sottile, l'ho lasciata asciugare un po' e poi con la macchinetta ho fatto le tagliatelle; le ho buttate in abbondante acqua salata: bastano soli due minuti dall’ebollizione se sono state preparate poco prima. Nel frattempo in una zuppiera ho sciolto la ricotta con un poco di acqua della cottura e poi versato le tagliatelle mescolando delicatamente. Una bella incipriata con il grana , il pepe e servite ben calde.




17 nov 2008

Ciambella all'arancia e yogurt


L'ho decorata con le clementine candite che trovate qui


Ingredienti:

300 g di farina 00

300 g di zucchero

3 uova

100 g di noci tritate

1 arancia

150 g di yogurt naturale

Un pizzico di sale

Un pizzico di noce moscata

1 pizzico di polvere di chiodi di garofano

1 bustina di lievito vanigliato

Lavare l’arancia e grattugiate la scorza. Spremetela. Fate tostare leggermente i gherigli di noce e tritateli finemente con un poco di zucchero preso dal totale; unite quindi la farina setacciata con il lievito, la noce moscata, i chiodi di garofano.

In una terrina sbattete le uova con lo zucchero e la scorza d’arancia.

Mescolando unite lo yogurt, il succo dell’arancia e il sale. Amalgamate il tutto e poco per volta unite il composto con la farina.

Versate in uno stampo a ciambella ed infornate a 175° per 40-50 minuti.

15 nov 2008

Un'Unione "di miele"


Venerdì 21, Sabato 22 e Domenica 23 Novembre va in scena la Festa del Torrone...

Tra i simboli di Cremona é di certo il più... dolce: il torrone- delizia di miele, vaniglia, uova, mandorle e nocciole tostate racchiuse tra due ostie - é protagonista della grande tre giorni di festa allestita nel centro storico cittadino.Madrina della manifestazione sarà Roberta Lanfranchi:una testimonial dolcissima , esattamente come la sua città.
Vorrei farvi due piccole anticipazioni di quelli che saranno gli eventi di questi tre giorni:

Un violino gigante! Un violino dolcissimo! Da guinness dei primati: 6 metri di lunghezza, 2,1 metri di larghezza per 40 cm di altezza, verrà realizzato dall'esperto pasticciere Luciano Pennati con una squadra di collaboratori della ditta Sperlari.

BIANCA MARIA E FRANCESCO Un'unione "di miele"
Sabato 22 novembre prenderà il via la "Rievocazione storica del matrimonio tra Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti" e fu proprio in occasione di queste nozze che fu inventato il Torrone.
Nel 1430, Bianca Maria Visconti, ad appena 5 anni, divenne ufficialmente la fidanzata del ventinovenne comandante Francesco Sforza. In quell'occasione Filippo Maria Visconti offrì allo Sforza, in cambio dei suoi servigi, Cremona e le altre terre come anticipo sulla dote di nozze. Fu così che il 25 Ottobre 1441 Filippo Maria Visconti, concluse le trattative per le nozze di sua figlia con lo Sforza. La sedicenne Bianca quel giorno arrivò vestita di rosso, colore zodiacale dell'Ariete, su un cavallo bianco con la gualdrappa d'oro.
In occasione della rievocazione Bianca Maria, scortata da tutte le sue dame di compagnia attenderà lo sposo davanti al Duomo.
Il condottiero Francesco Sforza arriverà scortato dai suoi arcieri, giullari e raggiungerà la giovane Bianca Maria. I due sposi verranno simbolicamente uniti in matrimonio sulla pubblica piazza, e con un drappo bianco verranno impalmati....

Questo é solo un anticipo di quello che sarà il mio reportage di quei giorni

Se volete saperne di più potete collegarvi a questo sito:

www.festadeltorronecremona.it